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Oristano

Arrestata la maga delle identità false

Arrestata la maga delle identità false

Una nomade sorpresa mentre tentava un furto a Torregrande: aveva usato 65 nomi diversi

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ORISTANO. C’era anche una donna abilissima a costruirsi identità false tra le due sorprese a tentare un furto in una casa di Torregrande. Le due donne stavano per entrare in una villetta nel lungomare di Torregrande quando sono state bloccate dagli agenti della squadra mobile della questura.

La polizia ha identificato Susan Miskulin 35 anni, e Violeta Djordjevic, 30 anni. La prima è stata denunciata mentre la seconda è finita in carcere. Quando gli agenti hanno svolto accertamenti fotodattiloscopici (comparazione di foto e di impronte digitali), hanno scoperto che la donna era ricercata dalla questura di Milano.

La nomade si era, infatti, resa irreperibile dopo essere stata raggiunta da un ordine di arresto emesso dal tribunale del capoluogo lombardo.

Non solo: quando sono stati effettuati ulteriori nei confronti dal terminale del ministero, è emerso che Violeta Djordjevic era già conosciuta alle forze dell'ordine per via dei suoi ben 65 “alias”, identità false utilizzate in altrettanti precedenti episodi.

Ieri mattina però gli agenti della questura di Oristano hanno messo fine alla sua lunga latitanza. La pattuglia della polizia, già in servizio nella borgata marina nell'ambito di appositi servizi di prevenzione, ha sorpreso le due donne dopo che queste avevano scavalcato il muretto di recinzione di una abitazione di via Bottego, all'angolo con via della Torre.

Un vicino di casa, dopo aver notato la presenza sospetta, delle due sconosciute ha chiamato il 113. Pochi minuti dopo la polizia ha bloccato all'interno del giardino le due nomadi. Entrambi sono state accompagnate in questura per gli accertamenti del caso.

Entrambe sono state denunciate per tentato furto, ma mentre Susan Miskulin è stata subito rilasciata, Violeta Djordjevic è stata trattenuta in questura per opportuni accertamenti. Ed è proprio durante le verifiche che sono stati scoperti i numerosi precedenti della donna, conosciuta praticamente alle forze dell'ordine di mezza Italia.

È saltato fuori anche l'ordine di arresto e quindi, dopo le formalità di rito, la donna è stata trasferita nel carcere di Buoncammino, dove esiste una sezione femminile, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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