Massama, fondi dimezzati Così il carcere agonizza
Trapelano altri particolari sulle lacune della struttura inaugurata due anni fa Poche risorse per le manutenzioni: in questo modo si aggravano vecchie lacune
ORISTANO. Tra pochi anni il carcere di Massama sarà già vecchio e con tanti problemi per la difficoltà di garantire adeguate manutenzioni. Pare infatti che il ministero di Grazie e giustizia non stia rispettando gli accordi con il Provveditorato regionale sul trasferimento delle risorse. A fronte di 1,5 milioni di euro, secondo fondi ministeriali, per il 2014 verranno confermati solo 600 mila euro, a causa della spending review decisa proprio dal Governo Renzi.
Viene quindi difficile garantire adeguati servizi e, soprattutto, le manutenzioni già programmate per una struttura che necessità di parecchi interventi a causa della sua complessità.
Non solo, nel corso di questi mesi sarebbero stati accertati problemi strutturali e lavori non eseguiti secondo il capitolato d'appalto. Quanto denunciato solo due giorni fa dal deputato Mauro Pili, nel corso della sua visita ispettiva, trova ora molte conferme proprio nel delicato problema del trasferimento delle risorse. Viene difficile credere che con meno del 50 per cento dei fondi, circa 750 mila euro, si possa programmare una normale attività ed una gestione adeguata di un carcere di massima sicurezza. Da questi problemi nasce quindi anche la carenza di agenti che non possono esser chiamati in servizio per sostituire i loro colleghi in ferie ed in malattia.
Secondo alcuni sindacati del settore dal carcere di Massama ci sarebbe anche un fuggi fuggi generale degli agenti, dovuto anche alla presenza di oltre 220 detenuti ad alta sorveglianza. Anche questo aspetto confermerebbe quanto segnalato dal parlamentare di Unidos quando all'interno dei bracci, nei turni notturni si contano pochi agenti per garantire la sorveglianza di centinaia di pericolosi boss.
Come era stato evidenziato anche in passato, sarebbe emersi ulteriori problemi dovuti a lavori non eseguiti secondo il capitolato d'appalto. Tra le anomali riscontrate, sebbene passato al collaudo, ci sarebbe anche la collocazione del depuratore, realizzato a ridosso degli uffici della direzione. Una lunga serie di irregolarità e di anomalie, alcune scoperte solo di recente, sarebbe stata segnalata con una denuncia alla magistratura. Una sorta di atto d’accusa verso l'impresa che ha realizzato il nuovo carcere. Tra le anomalie ci sarebbero anche malfunzionamenti delle sofisticate attrezzature del sistema di allarme.
Ma la carenza di risorse si ripercuote anche sul servizio sanitario per i detenuti e sulle attività sportive e culturali.
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