In consiglio comunale è di moda l’unanimità
BOSA. È una seduta da “convergenze parallele,” caratterizzata da forti polemiche tra maggioranza e minoranze ma unità d’intenti sui vari punti all’ordine del giorno, quella vissuta nell’aula di...
BOSA. È una seduta da “convergenze parallele,” caratterizzata da forti polemiche tra maggioranza e minoranze ma unità d’intenti sui vari punti all’ordine del giorno, quella vissuta nell’aula di piazza Carmine venerdì sera. Con i regolamenti su Videosorveglianza, Compagnia Barracellare e l’ordine del giorno sullo “Stop immediato al conflitto israelo-palestinese e alle esercitazioni militari di Stati impegnati in conflitti armati all’interno dei poligoni sardi” che, dopo le modifiche concordate, passano all’unanimità.
La stessa unità d’intenti emerge sul fronte della situazione idrica: in poco più di trenta giorni sono state registrate ben undici falle nel serpentone in cemento amianto che si snoda nel territorio, con continue emergenze idriche. Questa situazione ha creato non poco disagio a cittadini e imprese, mobilitato amministratori e Protezione Civile e inferto più di un colpo all’immagine turistica della città e che necessitano di risposte a breve, medio e lungo termine la convinzione comune.
La seduta intanto ha dato segnali di “infiammazione” già alle prime battute, quando, dopo l’interpellanza a firma Rosalia Acca, Alfonso Campus e Sergio Obinu su varie situazioni relative ai servizi dell’isola ecologica di Segapane e alla differenziata è arrivata la piccata risposta dell’assessore Maura Cossu e la pepata replica del gruppo Udc, insoddisfatto delle risposte. Mentre sull’argomento Sergio Rosa di “Per Bosa” ha annuncia la richiesta di futuri approfondimenti. Si è passati quindi alla questione del regolamento per la Videosorveglianza: venti articoli che dovrebbero apriranno la strada alla sistemazione di telecamere. Deterrente a vandalismo e atti contrari all’ordine pubblico, come nella sempiterna lotta alle discariche abusive. Argomento di cui si era occupata la precedente amministrazione, rimarca, ricordando un finanziamento di oltre 50mila euro dall’Unione dei Comuni, l’ex sindaco Piero Franco Casula. Con una battuta al volo dell’assessore Danilo Mastinu che ha scatena una bagarre di botta e risposta e richieste di intervento per fatto personale.
Più tranquilla la discussione sulla Compagnia barracellare, il cui varo è passato all’unanimità, dopo alcuni aggiustamenti concordati.
Allo stesso modo l’ordine del giorno su Palestina ed esercitazioni militari, anche questo rivisto e corretto, viene approvato con il voto praticamente unanime dell’aula, salvo l’astensione dell’assessore Salvatore Fois. C’è voluta invece oltre un’ora per dipanare la matassa delle convinzioni e posizioni sulla questione relativa alle emergenze idriche.
Alessandro Farina
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