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Tolleranza zero verso il campeggio senza regole

BOSA. Una nuova ordinanza, emanata ai primi di settembre dal sindaco Luigi Mastino, disciplina il divieto di campeggio e attendamento sulle aree pubbliche e private del territorio comunale. La...

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BOSA. Una nuova ordinanza, emanata ai primi di settembre dal sindaco Luigi Mastino, disciplina il divieto di campeggio e attendamento sulle aree pubbliche e private del territorio comunale. La disposizione tiene conto del fatto che non esistono aree pubbliche attrezzate con strutture, impianti igienico sanitari e servizi che possano permettere il campeggio o l’attendamento con automobili, caravan, camper e mezzi mobili di pernottamento. Secondo l’amministrazione, la sosta non programmata può comportare «Problematiche e disagi nei luoghi ove avviene l’insediamento anche temporaneo, nonché turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica per la presenza non autorizzata di persone senza fissa dimora e stabile occupazione, spesso praticanti l’accattonaggio e per la possibilità che si verifichino episodi di microcriminalità» in un territorio dove non vi sono campi nomadi e spazi attrezzati per accogliere persone o anche semplici campeggiatori. Il sindaco ha poi l’obbligo di evitare l’insorgere di problemi igienico sanitari e di garantire il decoro e il libero uso degli spazi pubblici e privati. È così che è scattato il divieto che comprende anche lo scarico di residui organici, di acque chiare e di reflui residui e l’utilizzo di impianti idrici pubblici.

L’ordinanza tiene però in considerazione il fatto che «La sosta delle auto-caravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio, attendamento e simili se l’autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l'ingombro proprio dell’autoveicolo». Mentre gli stessi veicoli «Devono considerarsi in situazione di campeggio, attendamento e simili, in presenza di circostanze oggettive quali l’uso di piedini di stazionamento, l’apertura di finestre, porte, gradino o veranda, il posizionamento all’esterno di tavolini, sedie e ombrelloni». Immancabili arriveranno anche le sanzioni, in caso di inosservanza dei dettami dell’ordinanza: vanno dai 25 ai 50 euro e possono comportare la rimozione forzata del veicolo. (al.fa.)

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