La Nuova Sardegna

Oristano

«Vincete la rassegnazione e la sfiducia»

La lettera dell’Arcivescovo Ignazio Sanna agli studenti in occasione dell’inizio del nuovo anno

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ORISTANO. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico l’Arcivescovo di Oristano Ignazio Sanna ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta agli studenti. Una lettera che vuole essere un messaggio di speranza, senza però chiudere gli occhi di fronte alla realtà.

«Cari studenti, chissà quante volte in questi giorni vi sentite ripetere: auguri, coraggio, buona fortuna, e cose simili. Ve le ripetono i genitori, gli amici, gli insegnanti. Ve le vorrei ripetere anch'io – esordisce Sanna – come un vostro amico, che vuole condividere con voi, con i dirigenti scolastici, gli insegnanti, il personale non docente, le vostre famiglie, preoccupazioni e speranze, ansie ed emozioni. Un nuovo anno scolastico comporta sempre sentimenti di nostalgia per un mondo di conoscenze e di amicizie che si lascia, apprensione e curiosità per un mondo di promesse e di sfide che si apre davanti agli occhi. La crisi economica che attraversa il Paese si ripercuote all'interno delle famiglie ma anche all'interno della scuola. Le ferite delle disgrazie recenti, come il terribile alluvione dell'anno scorso, sono ancora aperte. Tutti, perciò, andiamo incontro a rinunce e ristrettezze cui una certa società del benessere ci aveva disabituati. Occorre, allora, fare di necessità virtù, e vincere la rassegnazione e la sfiducia. Le difficoltà del momento possono diventare un'occasione forte per riflettere sull'uso corretto dei beni, sul dovere di rispettare le risorse dell'ambiente e della natura, sulla solidarietà che si manifesta soprattutto nei momenti della prova, sul nuovo stile di sviluppo che si deve adottare. Ad una generazione di adulti stanca e incapace di sognare voi dovete aprire orizzonti di novità e di speranza. Se non volete diventare analfabeti di futuro dovete coltivare le tradizioni, la storia, le memorie. Mi permetto di ricordarvi che i banchi della scuola sono l'anticamera della vita, nella quale non troverete più tempo per sedervi ma solo strade per camminare e traguardi da tagliare. Attrezzatevi a gestire con intelligenza il cambiamento che supera la velocità dei vostri pensieri e della vostra immaginazione. Non potere giocare a fare i sopravvissuti. Fate ricorso a un supplemento di scommessa su voi stessi e sulle vostre aspirazioni. Con Papa Francesco vi ripeto: non lasciatevi rubare la speranza. Provate ad interessarvi alla conoscenza della persona di Gesù Cristo. Avrete aumentato le vostre conoscenze ma soprattutto avrete trovato fiducia in un vostro futuro, dove si può ancora amare ed essere amati. Dio vi illumini nel vostro studio e vi benedica nel vostro cammino».

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