La Nuova Sardegna

Oristano

La festa di Regnos Altos chiude una difficile estate

di Alessandro Farina
La festa di Regnos Altos chiude una difficile estate

A Bosa migliaia di fedeli e turisti parteciperanno oggi alle celebrazioni Il quartiere storico di Sa Costa apre le sue case ed espone gli altari addobbati

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BOSA. La consacrazione della città a Nostra Signora di Regnos Altos, dopo la messa solenne nel sagrato della cappella palatina al castello, chiude la festa che gli abitanti di Sa Costa e l’intera città dedicano alla Vergine col Bambino. La cui effige venne ritrovata tra i detriti all’interno delle mura della fortezza nella prima metà ottocento, per essere poi custodita nella nicchia sull’altare maggiore della cappella che ospita al suo interno i preziosi affreschi del 1300.

Una cappella mèta di tante preghiere e richieste di una grazia, nella difficile vita del popolo bosano tra le millenarie case che, dalle pendici della fortezza, degradano fino al Temo.

Scenario unico, che ha ospitato ieri sera la peculiare processione, dopo la conclusione della Novena e la celebrazione della messa tra le mura del castello, che scorta l’effige di Nostra Signora di Regnos Altos fino alla Cattedrale. Marcia votiva intervallata dalle stazioni di preghiera di fronte agli “Altarittos”.

Gli altari votivi, adornati da canne e frasche e arricchiti dai tendaggi migliori o dai preziosi lavori in Filet di Bosa, allestititi dagli abitanti, anche da intraprendenti gruppi di bambini, e dedicati alla Vergine. Che in ogni via segnano il passaggio dei fedeli nel pomeriggio del sabato, prima che il quartiere diventi meta delle sempre più imponenti schiere di visitatori che, spesso fino all’alba, vegliano in allegria insieme agli abitanti di Sa Costa.

Oggi il programma prevede alle 10.30 la messa in Cattedrale. Dal tempio, intorno alle 17.30, si snoderà quindi la processione che accompagnerà la Madonna di Regnos Altos nuovamente al castello, sempre attraversando le strette e tortuose stradine di Sa Costa.

All’interno della fortezza, in quella che un tempo era la piazza d’armi, viene quindi celebrata la conclusiva messa solenne, al termine della quale si recita la preghiera di consacrazione alla Vergine dell’intera città.

La festa, che mobilita ogni anno la seconda domenica di settembre tante persone in arrivo dall’intera isola, segna anche la conclusione della principale fase della stagione estiva. Anche i turisti apprezzano questa importante celebrazione che ha un fascino indiscutibile. Anche se da qualche anno, all’ottava, si è aggiunto un nuovo appuntamento. Quello organizzato da “Sos Cadderis de Bosa” che daranno vita alla quinta edizione di “Bos’a Caddu” il 21 settembre dalle 16 sulle sponde del Temo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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