Torregrande, la variante al Puc è definitiva
Sì allo spostamento delle cubature nella zona di proprietà della Ivi Petrolifera. Osservazioni respinte
ORISTANO. A marce forzate verso l’approvazione di quella che, esaminando la questione da un punto di vista politico, era una pura formalità. L’indirizzo del consiglio comunale, sulla questione della variante al Piano urbanistico collegata al progetto della Ivi Petrolifera nella pineta di Torregrande, era già chiaro da tempo. Maggioranza e opposizione erano favorevoli alla variante che autorizza lo spostamento di cubature dalla zona della pineta di proprietà del Comune a quella di diretta proprietà della Ivi. E, sebbene l’opposizione non abbia partecipato né al voto che ha bocciato tutte le osservazioni presentate da cittadini o associazioni ambientaliste nè a quello sulla variante che era in corso poco prima della mezzanotte di ieri, non c’è stata troppa polemica. Giusto qualche intervento dai banchi del centrodestra per chiarimenti su alcuni aspetti tecnici dei documenti presentati, ma nulla più. La maggioranza, dal canto suo, ha votato compatta contro le osservazioni con la sola eccezione di Lucia Mocci (Pd), che coerentemente con quanto già espresso nei mesi passati ha preferito non mettere il proprio nome sulla variante al Piano Urbanistico.
L’aula di palazzo degli Scolopi era più popolata rispetto al solito, perché tra il pubblico sedevano proprio alcuni tra gli oppositori – ambientalisti, semplici cittadini e attivisti del Movimento 5 Stelle – del progetto della Ivi che era stato contestato proprio con le oltre sessanta osservazioni. Una volta che però la Provincia, su richiesta espressa del Comune, aveva dichiarato che non c’era la necessità di sottoporre a Valutazione ambientale strategica la variante al Puc, tutto è filato liscio. La relazione dell’assessore Filippo Uras ha toccato punti già abbondantemente esaminati in passato e successivamente è iniziata la lunghissima votazione con la quale sono state respinte tutte le osservazioni.
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