La Nuova Sardegna

Oristano

Genio Civile, niente fondi per la bonifica del fiume

Genio Civile, niente fondi per la bonifica del fiume

La richiesta di San Nicolò Arcidano per gli interventi sul Flumini Mannu Emanuele Cera: «Puliranno solo il controfosso, chiederò verifiche sugli argini»

2 MINUTI DI LETTURA





ARCIDANO. Sicurezza ambientale e prevenzione. Un binomio che a quasi un anno dal tragico evento alluvionale del 18 novembre scorso dovrebbe essere conosciuto e soprattutto messo tra le priorità.

Ma pare che la distanza tra l'agenda ideale e quella reale sia sempre grande: è negativa la risposta arrivata all'appello del Sindaco Emanuele Cera alla Direzione Generale del Servizio del Genio Civile di Oristano, all’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici ed al Prefetto di Oristano, sulla Manutenzione idraulica e la pulizia dell’alveo del Flumini Mannu di Pabillonis.

Si tratta di un corso d'acqua che attraversa tutto il territorio Arcidanese, e quindi i suoi punti di ostruzione mettono in pericolo il centro abitato e le campagne circostanti. «Dal Genio Civile hanno risposto che non possiedono i soldi per effettuare l’intervento richiesto e che si limiteranno alla pulizia del controfosso – commenta Cera – capisco le ristrettezze economiche, ma ci sono interventi che non possono essere tralasciati, nel tratto di fiume ricadente nel nostro territorio si riscontra una situazione di pericolo, pertanto, considerata la piovosità delle ultime annate, sarebbe opportuno operare la messa in sicurezza del canale al fine di evitare eventi rischiosi per l’incolumità della popolazione considerata la vicinanza dello stesso al paese». Già negli ultimi due inverni il Flumini Mannu ha esondato in diversi punti, sottoponendo a rischio allagamento la periferia del paese, un dato che visto l'inizio dell'autunno e l'instabilità del clima non fa sicuramente dormire sonni tranquilli.

«Non vorrei che si aspettino ulteriori danni prima di intervenire, anche in considerazione degli eventi calamitosi che hanno colpito, di recente, i paesi limitrofi – prosegue Cera – vista la risposta del Genio Civile che ripeto, non condanno ma che ritengo non esaustiva, chiederò la verifica e relativa certificazione di staticità degli argini, messi a dura prova negli ultimi due anni».

Non dissimile la situazione nel resto del terralbese, dove nonostante i tanti discorsi sulla messa in sicurezza e la messa in vigore dei divieti di edificabilità nelle zone più a rischio, poco invece si è fatto per la sicurezza dei centri già costruiti e soprattutto abitati. Un elemento che visto l'approssimarsi del primo anniversario dell'alluvione dovrebbe essere al primo posto nell'agenda politica locale ma soprattutto regionale. (c.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’operazione

Sassari, vendute dosi di droga per un milione di euro: 16 arresti nel maxi blitz

Le nostre iniziative