La Nuova Sardegna

Oristano

Nuovi campi boe a Mare Morto

di Claudio Zoccheddu
Nuovi campi boe a Mare Morto

Cabras, il direttore dell’Area Marina annuncia la novità dopo la rimozione

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CABRAS. Doveva essere un intoppo temporaneo. La rimozione e la sostituzione di alcune delle boe che permettevano l’attracco delle imbarcazioni da diporto davanti alle rovine di Tharros si sta trascinando nel tempo. Il ripristino del campo boe, però, dovrebbe essere imminente. «Manca solo il parere del Genio civile – spiega il direttore dell’Area marina protetta, Giorgio Massaro –, una questione che si dovrebbe risolvere entro la fine del mese perché la conferenza di servizi dovrebbe essere convocata proprio in questi giorni».

Nel frattempo, dalla zona di Mare Morto da cui sono sparite le boe non sono sparite anche le barche. Anzi. L’ormeggio continua, anche sopra le preziose, e tutelatissime, praterie di posidonia. «Ovviamente questa è una pratica vietata, anche fuori dei confini delle aree marine protette. Chi ormeggia sopra la posidonia rischia pesanti sanzioni», ha detto ancora Massaro. Il pericolo, però, non ha scoraggiato i diportisti che anche a estate finita affondano le ancore sopra la posidonia. Quella che sembra una prassi è destinata a terminare quando saranno sistemate le boe.

Nel frattempo, la tempistica dell’intervento ha fatto sorgere tanti dubbi tra gli amanti del diporto. Smantellare un campo boe in agosto è stata una scelta che pochi hanno compreso. Tanto che a Cabras (e non solo) è iniziata a circolare una voce piuttosto insistente. Secondo i soliti bene informati, lo smantellamento delle boe di Mare Morto sarebbe la conseguenza di una richiesta di risarcimento danni presentata dai proprietari delle due imbarcazioni che, qualche tempo fa, erano state scaraventate a terra nonostante fossero assicurate agli ormeggi dell’area marina. «Ho sentito questa voce ma posso dire che non c’è nulla di concreto. Al protocollo del Comune non è arrivata nessuna richiesta di questo tipo – ha detto ancora Giorgio Massaro –. Da uomo di mare, posso dire che in quel caso gli ormeggi non avevano nessuna colpa. La barche erano troppo pesanti e il vento troppo forte. I velisti avrebbero dovuto ormeggiare in una zona riparata».

In realtà, la tempistica dello smantellamento del campo boe è figlia di un cronoprogramma stabilito dall’amministrazione comunale con la ditta che sta curando il rimessaggio di alcuni gavitelli e che si occuperà del posizionamento della nuova area ormeggi e dei nuovi corpi morti, a cui saranno assicurate le boe. Un lavoro che potrebbe iniziare a breve.

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