Memorial Spiga al Sant’Antioco
Palazzetto pieno per il torneo organizzato dagli Amici di Pino
ORISTANO. Gli “Amici di Pino” sono più di 150 in associazione, ma sabato e domenica non c’erano solo loro al palazzetto del campo Tharros. Anzi, fosse stato più grande, sarebbe stato ugualmente pieno. Perché una competizione di quel livello agonistico per la pallavolo sarda è rara e se per farla c’è anche l’intento benefico il successo è moltiplicato.
Una partecipazione molto sentita, come gli scorsi anni, per il quarto memorial intitolato all’indimenticato Pino Spiga, storico nome della pallavolo cittadina. Un uomo che ha speso gran parte della propria vita per la diffusione dello sport che amava, al quale aveva dedicato una passione smisurata e tanto tempo.
«Siamo riusciti a ricreare un po’ di entusiasmo intorno alla pallavolo, un risultato importante dato che negli ultimi anni si era spento — ha spiegato uno degli Spiga, Davide —. Vedere il palazzetto pieno per due giorni di fila è stata una bella testimonianza di affetto da parte della città, che si è unita a quella dataci dalle squadre. Ogni anno ci tengono tantissimo a partecipare e si propongono direttamente. Si è creato un bel circuito, speriamo di fare sempre meglio perché è un evento a livello di competizione nazionale».
Nel quadrangolare, Oristano era rappresentata dall’Ariete, che milita in B2 e che si è classificata quarta incontrando sabato il Sant’Antioco di B1 e domenica l’Olbia di B2.
Prima classificata la formazione del Sant’Antioco, seguita dai cagliaritani della B1 e dall’Olbia. «Per noi, una giornata importantissima e un bell’esordio della squadra, abbiamo giocato bene e ci siamo provati le forze con squadre importanti» ha commentato il presidente dell’Ariete, Laura Bozzo.
L’evento era, come ogni anno, abbinato a una donazione in beneficenza a favore della Caritas, sia in denaro che in alimentari donati da varie aziende cittadine. Insieme a quella di settembre, altra data clou per gli Amici di Pino è il Natale, dove un gesto di generosità viene dedicato in special modo alla parrocchia di San Paolo, nel quartiere di Torangius, dove Pino Spiga ha speso i suoi ultimi anni da colonna portante della società sportiva.
«Ogni anno la campagna soci è molto partecipata, quest’anno ci aspettiamo di crescere ancora — ha concluso Davide Spiga —. Ci sono altri progetti in cantiere e sarebbe bello mandarli avanti». In questo modo Pino Spiga continuerà a vivere nel ricordo delle tante persone che gli anno voluto bene e che ne hanno conosciuto pregi e passione.
Caterina Cossu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google