Bosa, scontro sulle imposte
La minoranza in consiglio comunale dissente sugli aumenti di Imu e addizionale Irpef
BOSA. L’aumento dell’Imu sulle seconde case e il ritocco sull’addizionale comunale Irpef compattano le minoranze consiliari, che non hanno replicato alle motivazioni della Giunta durante il dibattito in aula, ma hanno preferito affidare a un documento la loro posizione.
La minoranza ha anche rilanciato sul fronte dei servizi sociali, una proposta tesa ad evitare gli annunciati aggiustamenti previsti da agosto. Udc e Per Bosa infatti avevano espresso il loro voto negativo nelle votazioni che hanno seguito la discussione sugli argomenti all’ordine del giorno della seduta del 29 agosto. In particolare sull’aumento delle aliquote Imu e della quota Irpef comunale. «In un periodo difficile come questo, per le famiglie questi aumenti sono ancora più ingiustificati e decisi senza neanche tentare altre soluzioni», affermano Rosalia Acca, Sergio Obinu e Alfonso Marras per l’Udc e Piero Franco Casula e Sergio Rosa di “Per Bosa.” I consiglieri suggeriscono invece di intervenire attraverso la riduzione delle spese su altri capitoli «o cercando di utilizzare per questo bilancio residui delle annualità precedenti». Ma i due gruppi si soffermano su altre questioni di recente dibattito sul fronte tagli, come quelli destinati ai portatori di handicap e ai minori in genere. «In questo caso, premesso che è la maggioranza a dover trovare soluzioni – scrivono – arriva anche una possibile via d’uscita, che verrà presentata formalmente in aula nella riunione in programma il tre ottobre. «Nel 2013 risultano conteggiate 2240 ore di assistenza specialistica alle primarie, pari ad un impegno economico di 52mila euro. Sommando i soldi residui impegnati e non spesi nel bilancio 2013 (20.068 euro) e quelli impegnati e ancora non spesi nel bilancio 2014 (59mila euro) risulta una cifra ben superiore a quella necessaria a garantire il numero di ore dell’anno precedente, vale a dire complessivamente 88mila euro». Udc e Per Bosa propongono di garantire il servizio per tutto il 2014 attraverso i residui del 2013 e parte del bilancio 2014, una delle soluzioni ipotizzate nel comunicato. »Questo è solo un esempio di come, studiando gli atti contabili, si potevano trovare ulteriori risorse per evitare l’aumento della tasse o se non altro per ridurle notevolmente». Critiche alla maggioranza, che «invece di percorrere la via più semplice, impone ai cittadini bosani un’ulteriore aumento delle tasse, determinando conseguenze disastrose sui già precari bilanci familiari».
Dopo il voto della sola maggioranza alla delibera sugli equilibri di bilancio, i due gruppi di minoranza presenti in consiglio, "Per Bosa " (Piero Casula e Sergio Rosa ) e UDC (Rosalia Acca, Sergio Obinu e Alfonso Marras) hanno emesso una nota nella quale ribadiscono la fattibilità di una soluzione contabile che garantisse, con almeno le stesse ore del passato anno scolastico una serie di servizi. «Si potevano garantire il Servizio di Assistenza scolastica ai portatori di handicap; l'animazione territoriale; i gruppi di studio e la mensa anche per le Scuole Elementari».
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