Porto industriale, «Ci pensino i privati»

Per sistemare gli impianti di illuminazione i concessionari potrebbero anticipare i fondi per i lavori

ORISTANO. Potrebbero essere operatori privati del porto industriale a intervenire per risolvere il problema di alcune torri faro pericolanti sul piazzale e il malfunzionamento dei fanali d’ingresso che rendono l’infrastruttura non fruibile nelle ore notturne.

È la soluzione prospettata dall’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana ieri mattina in Consiglio regionale in risposta a un’interpellanza con cui un gruppo di esponenti del Pd, primi firmatari i consiglieri oristanesi Mario Tendas e Antonio Solinas, sollecitavano l’intervento della Giunta per la messa in sicurezza e la funzionalità del porto industriale di Oristano.

«Il porto è stato, dopo lunga trafila, classificato come porto d’interesse nazionale, ed è quindi totalmente sottratto alle competenze della Regione sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria», ha precisato Deiana.

Deiana ha spiegato di aver compiuto un sopralluogo, su sollecitazione dei consiglieri del territorio, in cui ha constatato «la situazione di degrado e di difficoltà operativa» del porto di Oristano.

«Ho parlato col comandante del porto per individuare una soluzione, che potrebbe essere quella di valutare la disponibilità di concessionari privati ad anticipare spese per la manutenzione delle strutture portuali, a valere sui canoni di concessione».

Ma la Regione non può intervenire su questo aspetto, visto che le «concessioni sul demanio marittimo sono gestite dal ministero».

«Ribadisco la piena disponibilità della Regione», ha concluso l’assessore, «a favorire questa interlocuzione con gli operatori privati».

Dovrebbero essere questi dunque a farsi carico della manutenzione dell’impianto di illuminazione sul piazzale e per i fanali di ingresso.

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