Un libro storico sulla Finanza in città
BOSA. La presenza della Guardia di finanza nella città del Temo dal 1820 ad oggi. Questo il tema del lavoro di ricerca del capitano delle Fiamme Gialle Giuseppe Severino, direttore del Museo storico...
BOSA. La presenza della Guardia di finanza nella città del Temo dal 1820 ad oggi. Questo il tema del lavoro di ricerca del capitano delle Fiamme Gialle Giuseppe Severino, direttore del Museo storico nazionale della Guardia di finanza di Roma, presentata qualche giorno fa nella manifestazione organizzata dall’Anfi di Bosa, presieduta dal maresciallo in pensione Giuliano Loi.
All’appuntamento erano presenti il colonnello Luigi Mimmo, comandante provinciale di Nuoro, il colonnello Fabio Cedola, capo di Stato maggiore del comando regionale ed il maresciallo, comandante della Brigata di Bosa Marina, Francesco Deriu, oltre ad autorità civili e militari.
Il libro “La Guardia di Finanza a Bosa – Cenni storici e cronache operative” ricostruisce le vicende legate alla presenza in città della Fiamme gialle. Una presenza quasi bicentenaria, che risale al 1820, anno in cui fu istituito nell’isola il Corpo dei preposti alle Gabelle fino ad arrivare alla istituzione dell’ancora operativo Comando di Brigata con sede a Bosa Marina.
Un lungo percorso, che ha attraversato le alterne vicende della storia sociale ed economica di Bosa, e di cui fa parte a pieno titolo, come la storia della Sardegna e d’Italia negli ultimi due secoli.
Il racconto si basa sulla documentazione storica e sulle cronache operative delle Fiamme Gialle. Per un testo che “Vuole confermare quale sia stata l’importanza che ha rivestito, e riveste tutt’ora, per la città di Bosa la piccola caserma dei Finanzieri” a cui guardare come “Baluardo di legalità e giustizia, oltre che di fermo presidio per la sicurezza dei cittadini” scrive l’editore Carlo Delfino. (al.fa.)
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