Cirillo in libertà a S’Ena Arrubia
Il fenicottero trovato ferito a Capo Marrargiu (Bosa) è tornato libero
ARBOREA. Cirillo liberato. Il fenicottero ritrovato allo stremo delle forze da una turista, qualche giorno fa nel litorale di Bosa, vicino a Capo Marrargiu, rimesso in sesto grazie alle amorevoli cure del personale della clinica veterinaria Duemari di Oristano (che gli ha anche assegnato il nome), è stato liberato vicino allo stagno di S’Ena Arrubia, dove vive una colonia di suoi simili.
L’operazione si è svolta ieri nel pomeriggio, quando il volatile è stato trasportato fino al sito naturalistico. È stato inanellato, e dopo i primi inevitabili momenti di ambientamento, è tornato a zampettare fra gli altri fenicotteri.
Resta invece ancora sotto osservazione il giovane grifone Jokondor, ritrovato da un allevatore nelle campagne di Bosa e affidato dalla Forestale alla clinica di Oristano. Alla Duemari è stato operato per una vecchia frattura all’omero nei giorni scorsi.
La speranza è che il grande volatile ossa presto tornare a librarsi, se le condizioni lo permetteranno, nei cieli della costa di Marrargiu. A Marrargiu, peraltro, si trova l’unica colonia autoctona di gips fulvus in Italia. (al.fa.)
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