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Oristano

Ghilarza, il Comune non paga Abbanoa

GHILARZA. Il Comune non intende pagare ad Abbanoa un solo euro in più del dovuto. L’amministrazione locale contesta al gestore del servizio idrico la corrispondenza tra alcuni degli importi...

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GHILARZA. Il Comune non intende pagare ad Abbanoa un solo euro in più del dovuto. L’amministrazione locale contesta al gestore del servizio idrico la corrispondenza tra alcuni degli importi addebitati e i consumi idrici effettivi. Per comprovare la tesi di un’ errata attribuzione di alcune utenze e di errori di rilevazione da parte di Abbanoa, la giunta ha disposto una serie di accertamenti. Ma nell’attesa, l’esecutivo ha autorizzato gli uffici a sospendere i pagamenti delle fatture dubbie emesse dal 2010 a oggi. Le dotazioni finanziarie per la copertura dei costi del servizio idrico sono già state accantonate ma non saranno intaccate fino a quando non si verrà a capo della questione. L’amministrazione rileva incongruenze ed «Evidenti anomalie che rendono difficoltoso il riconoscimento della regolarità degli addebiti e la successiva liquidazione». Da un primo accertamento sarebbero emersi casi di doppia bollettazione emessa per la stessa utenza sia a carico del Comune che a carico del soggetto che fruisce realmente del servizio. «È il caso di Villa Deriu – afferma il sindaco Stefano Licheri –. La cooperativa paga regolarmente ma Abbanoa continua a mandare la stessa fattura sia al gestore che all’ente locale, parliamo di importi di 16mila euro a testa». I dubbi sollevati dagli amministratori sulla base delle indagini condotte dagli uffici riguardano inoltre le fatture emesse per i consumi idrici che si riferiscono a siti e fontane sprovvisti di contatori. «Per ogni fontanella riceviamo fatture da 2.300 euro», prosegue il primo cittadino domandandosi quale sia il criterio del calcolo. Il Comune contesta tutti gli importi calcolati su base forfetaria, determinati «Senza alcun riferimento a letture reali e non provati», e rifiuta l’idea di versare al gestore idrico le somme addebitate all’ente per utenze non sue. Tutte situazioni su cui è in corso un esame più approfondito con il fine di accertare obblighi e diritti reciproci di Abbanoa e del Comune, che vanta nei confronti della società anche un credito di 190.500 euro. La somma è il corrispondente delle spese sostenute dall’ente locale per garantire l’erogazione del servizio idrico durante tutto il 2006 e per parte del 2007. «Noi non pagheremo i nostri 70mila euro finché Abbanoa non pagherà i suoi 190mila e lo stesso vale per gli interessi», avverte il primo cittadino.

Maria Antonietta Cossu

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