La Nuova Sardegna

Oristano

Le risaie si avvicinano di più alle case

di Caterina Cossu
Le risaie si avvicinano di più alle case

Votata in Provincia la prima parte del regolamento che però vale solo per le nuove coltivazioni

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. La maggioranza ha abbandonato l’aula alla chetichella, mentre il Consiglio discuteva e approvava. Ora il provvedimento tornerà in aula venerdì, ma i primi cinque punti del regolamento per le risaie sono ormai andati e già fanno storcere il naso a Battista Ghisu che in qualità di consigliere, e non di capogruppo, critica aspramente le modifiche apportate al testo originario.

Secondo la versione definitiva del regolamento provinciale, la coltivazione del riso sarà permessa alle distanze minime di 50 metri dai centri abitati – prima erano 200 –, e altrettanti da case sparse e aggregati. E diventano 10 – erano 30 – i metri da rispettare per la distanza da abitazioni al servizio delle aziende risicole, mentre aumentano quelli da ospedali, case di cura e scuole, passati da 150 a 200. Restano inalterate le distanze da insediamenti produttivi diversi, da strutture di servizio, da cimiteri (100 metri), dagli impianti sportivi (50 metri) e dai punti di captazione delle acque potabili destinate ad uso umano (200 metri). Limiti validi, però ed è qui la gravità, solo per le nuove risaie. Così il provvedimento, secondo il consigliere Pd, sarebbe in contrasto con quanto richiesto dalla Asl, che «attraverso il Dipartimento di prevenzione ricorda ai cittadini le principali misure di prevenzione del virus della West Nile.

Battista Ghisu si concentra poi sui dettagli tecnici: «La lotta più efficace è quella larvale invece anche quest’anno, per i ritardi nel servizio, si è fatta una lotta alle alate, che significa non solo risolvere il problema, ma anche inquinare il territorio con sostanze chimiche che spesso recano notevole fastidio alla popolazione non avvisata delle opere di disinfestazione notturna».

Durante lo scorso Consiglio già aveva avanzato la proposta, per contemperare gli interessi del mondo agricolo e dei risicoltori con l'interesse generale, secondo la quale un periodo di transizione tra i 2 e i 5 anni avrebbe permesso ai risicoltori di non subire danni e adeguare tutte le risaie dell’Oristanese, quindi anche quelle già esistenti, alle prescrizioni sulle fasce di rispetto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative