La Nuova Sardegna

Oristano

Un vertice su Fenosu, Provincia e Comune su posizioni distanti

di Enrico Carta
Un vertice su Fenosu, Provincia e Comune su posizioni distanti

Nel pomeriggio in via Carboni un incontro per la Sogeaor La lettera dell’Enac sarà al centro della discussione

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ORISTANO. Sono come due auto che corrono in direzioni opposte. E il loro percorso è destinato a non coincidere più. Provincia e Comune percorrono rotte diverse per l’aerporto di Fenosu per il quale oggi ci sarà un vertice convocato proprio dall’amministrazione provinciale all’indomani della lettera dell’Enac. Ma l’aria che tira non è certo di accordo sul da farsi. Il Comune è pronto a ribadire ancora una volta la propria posizione. Chiara, chiarissima e già emersa nelle scorse riunioni in cui c’erano stati attriti con alcuni esponenti della Provincia o con chi, in passato, aveva legato il proprio nome all’aeroporto.

Provincia e Comune distanti. Le posizioni dei due soci principali – la Provincia detiene oltre il 60% delle quote, il Comune poco più del 10% – sono del resto molto distanti da tempo. Il Comune aveva proceduto a rimpolpare il capitale della società un po’, o più di un po’, controvoglia. Non perché volesse far fallire la Sogeaor, ma perché da tempo ritiene che l’investimento su Fenosu non poggi su solide basi industriali e alle fine sia solo uno sperpero di denaro pubblico. Del resto, negli ultimi dieci anni sono stati spesi circa 20 milioni con i risultati che ora sono sotto gli occhi di tutti. Cancelli chiusi, una licenza per voli commerciali che non c’è e una vendita che non si può fare prescindendo dall’Enac. Ad ogni modo, il sindaco Guido Tendas, dopo aver declinato l’invito arrivato all’ultimo secondo – a palazzo Campus Colonna era già fissata una riunione della giunta comunale per parlare di palazzetto dello sport e di mercato civico – l’ha poi accoolto dopo un cambio d’orario.

Enac e Regione. Intanto l’argomento Fenosu è stato affrontato anche su altri tavoli, in particolare su quello virtuale a cui erano seduti l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana e il direttore regionale dell’Enac, Marco Di Giugno. Da viale Trento, Massimo Deiana è ancora più esplicito di due giorni fa: «L’aeroporto di Oristano aveva una concessione provvisoria che è scaduta il 30 aprile del 2013 ed era in attesa di quella definitiva. Non l’ha mai avuta perché nel frattempo ha cessato di operare». Questo è un dato di fatto che nessuno sembra voler contestare. Le divergenze nascono dopo. C’è chi come il Comune e la Regione, che è a sua volta socio della Sogeaor, danno ragione in toto all’Ente nazionale per l’aviazione civile che ha detto che si sta vendendo una scatola vuota e chi, come la Provincia, continua a ritenere che sia sufficiente riattivarla perché quella concessione sia ancora valida. In ogni caso, pensare di vendere la Sogeaor senza passare per l’Enac appare fuori legge, secondo quanto l’Enac stesso ha riportato nella lettera.

Il vertice. Così questo pomeriggio in via Carboni, dei soci ci saranno solo la Provincia e il Comune. La Sfirs, per conto della Regione, e la Camera di Commercio non sono state convocate nonostante detengano delle quote. Proprio a proposito delle quote, visto anche il peso che ciascun socio ha, la Provincia rimane il punto di riferimento per Fenosu. E infatti il presidente Massimiliano De Seneen ha convocato anche il segretario generale dell’ente, Anna Paola Iacuzzi, e il dirigente che avrebbe dovuto provvedere o provvederà al bando di vendita, Alberto Cherchi, ma soprattutto il liquidatore Alberto Annis che sta ultimando il concordato preventivo con il quale alla Sogeaor è stato evitato il fallimento. Dovranno assieme decidere il percorso futuro, ma la certezza è che il Comune non si muoverà di un passo dalle sue posizioni. Eppure il presidente De Seneen continua a non voler gettare la spugna: «La parte finale del documento dell’Enac lascia aperte varie possibilità. Aspettiamo la nuova circolare dell’Enac che promette agevolazioni». È così?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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