La Nuova Sardegna

Oristano

Ponte di Marceddì, previsto entro l’anno il collaudo regionale

di Cristina Diana

Dopo un incontro con l’assessore Elisabetta Falchi il sindaco Piras fiducioso sulla rapidità dei tempi

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TERRALBA. Non cala l'attenzione sulla questione del ponte di Marceddì.

Diminuito nel mese di ottobre l'afflusso di automobili che dal terralbese si dirigono verso la Costa verde, non per questo diminuisce l'attenzione sul problema dell'apertura al traffico del ponte di Marceddì.

Su richiesta del sindaco Pietro Paolo Piras, si è tenuto nei giorni scorsi un incontro presso l’assessorato regionale agricoltura e pesca per esaminare gli sviluppi della situazione del ponte di Marceddì dopo la conferenza tenutasi l'8 agosto scorso.

Erano presenti il sindaco, accompagnato dal responsabile dell’ufficio tecnico Romano Pitzus e l’assessore regionale Elisabetta Falchi con un tecnico dell’assessorato.

«È stato ribadito che il ponte è di importanza fondamentale per assicurare il collegamento tra l’Oristanese e la Costa Verde, e che sarebbe di estrema utilità poterlo utilizzare a tal fine, ovviamente garantendo la sicurezza dei passanti e il rispetto delle norme» racconta il sindaco Piras.

«Per dare seguito operativo a tale convinzione unanime, l’assessorato regionale all'agricoltura e pesca si attiverà presso l'assessorato ai lavori pubblici affinché in tempi brevi, eventualmente anche attraverso un collaudo, venga accertato quale tipologia di carico il ponte è in grado, oggi, di sopportare in condizioni di sicurezza».

Il passo del collaudo della struttura quindi è una condizione necessaria a qualsiasi altra riflessione sulla possibile riconversione del manufatto come sede stradale.

Prima che il ponte venga dichiarato una strada destinata al traffico delle automobili occorrerà però stabilire che peso la struttura è in grado di sostenere.

«L'assessore si è interessata al problema, occorrerà verificare se già ci sono delle pratiche avviate e di conseguenza quali costi avrebbe un'operazione di collaudo – continua Piras – si tratta di cifre considerevoli, quindi un ostacolo potrebbe essere anche questo, comunque ringraziamo l'assessore Falchi per la sensibilità verso un problema che da oltre vent’ anni penalizza la comunità che vive intorno al ponte di Marceddì».

L'iter da attraversare perchè si realizzi il desiderio della comunità di rendere quel ponte una strada a tutti gli effetti sarà quindi non breve e non facile.

«Non sappiamo che tempistiche ci potrebbero essere per concretizzare come tutti speriamo un collaudo, ma sicuramente tra non molto andremo nuovamente in Regione per chiedere a che punto è il procedimento di richiesta», ha concluso il sindaco Pietro Paolo Piras.

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