Bufera sull’Annapurna, due sardi sfuggono alla morte in Nepal
L'oristanese Jose Aneris insieme a un amico di Macomer, Andrea Cossu, si trovava nella zona colpita dalle valangh
ORISTANO. Una e-mail di poche righe per dire alla madre che sta bene e si appresta a rientrare in Sardegna. Jose Aneris, 53 anni, di Oristano, insieme ad Andrea Cossu di Macomer, partecipava a una spedizione in Nepal. Ieri, nella zona nonrd occidentale del paese, un’improvvisa tempesta di neve ha causato decine di morti. In serata si parlava di una cinquantina di vittime. Per un po’ tra le famiglie e gli amici dei due escursioniasti c’è stata grande preoccupazione. Poi la mail ha confermato che Jose Aneris e Andrea Cossu stanno bene e sono tra i superstiti della spedizione che ha visto coinvolti oltre cento appassionati in una escursione nel Nepal.
Ieri mattina Jose Aneris, è riuscito ad inviare una e-mail per rassicurare la madre sulle sue condizioni di salute. «Mi ha scritto solo: “Sto bene e ci vediamo tra una settimana – ha raccontato la madre Hallenore Cristina Bank, nella sua casa di Oristano –. Non sono riuscita a parlare con mio figlio, ma quelle poche righe via internet mi hanno rassicurato a conferma che sta bene, sia lui che Andrea Cossu, un suo amico di Macomer».
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