Apre l’oratorio delle suore e per i più giovani è festa
BOSA. Domenica di festa nel seminario che si affaccia sul Lungotemo per l’inaugurazione ufficiale dell’Oratorio gestito dalle suore Francescane Angeline in collaborazione con le tre parrocchie...
BOSA. Domenica di festa nel seminario che si affaccia sul Lungotemo per l’inaugurazione ufficiale dell’Oratorio gestito dalle suore Francescane Angeline in collaborazione con le tre parrocchie cittadine. Oltre ai locali dell’ampia struttura i bambini e i ragazzi che aderiscono potranno contare sulle strutture sportive nel cortile del grande caseggiato, che si rianima dopo anni di silenzio.
Il servizio è già numericamente gradito da tante famiglie e alternativo, in una città priva di strutture per il tempo libero dei bambini, a piazze e marciapiedi presi d’assalto giocoforza nelle belle giornate da provetti mini ciclisti o calciatori. Sono tre le suore Francescane Angeline arrivate a Bosa nel dicembre 2013, con la centrale struttura del seminario messa a disposizione dalla curia della diocesi di Alghero-Bosa. Mesi, i primi trascorsi in riva al Temo, utilizzati per attrezzare gli ambienti e prepararsi all’attività, che per questa stagione prevede tanti laboratori, oltre alla possibilità di trascorrere il tempo libero in un’area protetta, alberata e dotata di strutture sportive.
Per la verità già nell’inverno scorso e durante l’estate, le Francescane non sono certo rimaste con le mani in mano, aprendo varie attività e dando vita a iniziative di formazione e per il tempo libero dei più giovani. Ma l’oratorio decolla ufficialmente dopo la benedizione del vescovo, Mauro Maria Morfino, nei giorni scorsi e la messa celebrata domenica dai parroci di Cattedrale don Franco Oggianu, Stella Maris don Stefano Ruiu e Sacro Cuore don Paolino Fancello nella cappella del Seminario. A cui è seguito un momento di incontro e festa, con tanti giochi e sport.
È così partito l’intenso programma dei laboratori settimanali Per la musica con un corso di chitarra o per l’utilizzo del legno. I laboratori saranno curati dalle tre suore Francescane presenti a Bosa e da dieci animatori in arrivo dalle tre parrocchie cittadine, che appoggiano e collaborano per la riuscita dell’iniziativa. Certamente interessante in una città dove non esiste uno spazio protetto, e soprattutto attrezzato, per i bambini. Bosa infatti non ha un parco giochi e neanche aree verdi lontane dai pericoli delle arterie viarie. Ci sono solo le piazze pubbliche che vengono utilizzate come punto di riferimento, in particolare l’ampio spazio attorno al monumento ai Caduti, per trascorrere qualche ora nelle giornate di bel tempo. L’Oratorio quindi diventa un’interessante alternativa al fai da te, soprattutto nei mesi autunnali e invernali, con la possibilità tra l’altro di utilizzare nelle belle giornate i campetti di calcetto e quello polivalente per tennis, basket e pallavolo di fronte alla struttura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
