Soru stravince anche in provincia
Castangia è primo di misura solo nel capoluogo. Polemica tra le due correnti
ORISTANO. Il sito satirico Spinoza.it diceva ieri: «Il Pd diviso in due. Mai stato così unito». Ironia a parte, anche in città i veleni della doppia tornata elettorale, iniziata con il voto per la segreteria provinciale e conclusa con le primarie per la segreteria regionale, si fanno sentire persino a urne chiuse. Oristano rimane il covo dei “civatiani”, ma lo è solo di misura nel capoluogo, perché nel resto della provincia il voto è stato ampiamente favorevole a Renato Soru e questo non ha fatto altro che alimentare le polemiche tra i due schieramenti del Partito Democratico, mentre il clima non sembra essersi surriscaldato più di tanto in casa dei sostenitori di Ignazio Angioni.
La verve polemica ha riguardato soprattutto i sostenitori del civatiano Thomas Castangia e quelli del neo segretario regionale Renato Soru, vincente in provincia come in Sardegna. Con 1411 voti su base provinciale ha più che doppiato Castangia fermatosi a 656 preferenze, appena 22 in più di Angioni. In virtù di questi risultati, la truppa dei rappresentanti oristanesi all’assemblea regionale, in attesa dell’ufficializzazione dei risultati dovrebbe essere composta da Margherita Cherchi, Roberto Martani, Alessandra Piras, Antonio Cuccui, Sandra Mancosu, Immacolata Ruggiu, Mario Loi, Mauro Steri, Alessandra Caboni, Luciano Frau, Mariangela Massenti, Gianni Sanna, Anna Maria Uras, Ninni Pintus e Anna Ferrara, con un’ampia maggioranza dei sostenitori di Renato Soru.
Chiuse le urne, finita la contesa? Manco per idea perché sui social network si sprecano i post al veleno, con piccati botta e risposta a distanza in particolare tra Roberto Martani e Anna Maria Uras. Il primo rimarca che la segreteria provinciale è ora in netta minoranza nell’assemblea regionale, la seconda che nel capoluogo ancora una volta il voto è stato differente dal resto della Sardegna.
La polemica però si è estesa alla partecipazione alle primarie di una settantina di cittadini senegalesi. C’è chi racconta di averli visti col foglietto in mano che conteneva l’indicazione di votare per Thomas Castangia. Chi invece respinge accuse di aver cooptato le proprie truppe. Su questo il segretario provinciale, Alessio, fresco di elezione minimizza: «Mi fido di quello che hanno fatto i presidenti di seggio e non ci vedo nulla di male nel fatto che votino dei senegalesi». Mentre sempre dai social network, Anna Ferrara, appena eletta annuncia che darà dimissioni immediate perché con i “soriani” il dialogo è impossibile. E allora nemmeno si inizierà a parlare. (e.c.)
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