La Nuova Sardegna

Oristano

«Il Pd non è a caccia di poltrone»

Terralba. Il segretario replica ai rilievi del sindaco: «Verifica sulle cose da fare»

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TERRALBA. «Non è una questione di poltrone, ma di verifica del lavoro da fare per la cittadina». Continua la diatriba tra il partito democratico e il sindaco Pietro Paolo Piras, che nei giorni scorsi aveva accusato il Pd di eccessiva fretta nel passare all’opposizione. Ora il segretario Simona Pietrosanti replica che non si tratta di fretta né di voler far rientrare in giunta l’ex assessore Gianfranco Perra, ma che il desiderio era quello di riaprire un dialogo e di superare le fratture interne alla maggioranza e al Pd.

«L’ex assessore Perra ha manifestato l’assoluto disinteresse a ricoprire nuovamente quell’incarico, coerentemente con le sue dichiarazioni rese da giugno 2014 ad oggi, il senso delle richieste al sindaco da parte del nuovo gruppo dirigente del Pd sono di altra natura – scrive Pietrosanti –. Il Pd D non ha chiesto il reset per la sostituzione dell’assessore Marongiu con Perra, ma ha invece cercato, con la modalità dell’azzeramento, di ricompattare il gruppo PD attraverso la ricerca di condivisione delle soluzioni e degli incarichi, visto il rientro di Salvatore Ghiani, e di ricompattare la maggioranza vista la frattura creatasi in seguito alle decisioni di giugno 2014 che hanno portato alla perdita di due consiglieri». Il Pd quindi sottolinea il desiderio di coinvolgere nella maggioranza Perra e Ghiani, che erano usciti da parecchi mesi, ma solo a titolo personale. Perra manifestò subito la sua contrarietà al rimpasto avvenuto a giugno, in quanto non in linea alle richieste di verifica e riorganizzazione dell’esecutivo fatte dal Pd: «Dormano sogni tranquilli gli assessori che occupano il posto in Giunta oggi, il sottoscritto non sgomita per rientrarci, ma soprattutto non è ciò che il Partito ha chiesto al Sindaco in questa fase – scrive Perra –. Il sindaco e la sua maggioranza dimenticano che diedi le dimissioni perché fu il Partito a chiedermelo in base alla mancanza di risposte durante la fase di verifica iniziata ad ottobre 2013, e mai conclusasi, ma sfociata in una decisione scellerata da una parte minoritaria del Partito, allora senza guida».

Ora invece è proprio il Pd come partito, e non Perra come singolo, ad essere uscito dalla maggioranza: «Io e il Pd siamo fuori dalla maggioranza – conclude Perra –, mentre Marongiu e l’ex capogruppo Manca ne fanno parte. Ora in qualità di capogruppo mi sto attenendo alle decisioni del partito».

Cristina Diana

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