L’autopsia non basta per scoprire le cause della morte
ORISTANO. Ci vorranno ancora alcuni giorni per conoscere le cause della morte di Riccardo Cuccu, il giovane oristanese di 29 anni, deceduto improvvisamente tre notti fa in una casa Cabras. Ieri...
ORISTANO. Ci vorranno ancora alcuni giorni per conoscere le cause della morte di Riccardo Cuccu, il giovane oristanese di 29 anni, deceduto improvvisamente tre notti fa in una casa Cabras. Ieri mattina il medico legale, Salvatore Lorenzoni, incaricato dalla procura della Repubblica, ha eseguito l’esame autoptico sul corpo. Il medico legale ha per prima cosa confermato che sul corpo del giovane non ci sono segni di violenza. Ma per capire se ad ucciderlo sia stato un infarto oppure la morte sia stata scatenata da altre cause è necessario attendere l’esito degli esami istologici, per i quali occorre ancora qualche giorno e che chiariscono anche se è stato fatto uso di qualche sostanza pericolosa.
Rimane così ancora sconosciuto il motivo che ha originato la morte di Riccardo Cuccu, avvenuta martedì notte a casa di un amico a Cabras. Secondo quanto era stato accertato dai carabinieri i due amici stavano giocando con la play station quando improvvisamente Riccardo Cuccu aveva accusato dei dolori ed aveva perso i sensi. Nonostante il tempestivo intervento di un’ambulanza del 118 però, il medico di turno non aveva potuto fare altro che constatarne il decesso. Dovuto, secondo le prime indiscrezioni ad un infarto improvviso. In via Puccini, a Cabras, erano quindi arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Oristano che avevano avviato le prime indagini, con l’obiettivo di individuare le cause della morte del giovane. I militari avevano raccolto diversi testimonianze, compresie quelle dell’amico e dei suoi genitori. Il giorno successivo il magistrato aveva disposto l’esame autoptico, effettuato, come detto, ieri mattina. Lo stesso magistrato ha firmato anche il nullaosta e restituito la salma ai familiari. I funerali di Riccardo Cuccu si svolgeranno questo pomeriggio alle 15 nella chiesa dei Cappuccini ad Oristano.
Elia Sanna
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