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Piscina, il Comitato Ovp al sindaco: ci dica cosa ne pensa

Piscina, il Comitato Ovp al sindaco: ci dica cosa ne pensa

ORISTANO. Caro sindaco, ti scrivo. Ma non certo per distrarmi un po’, come cantava Lucio Dalla. Il comitato Ovp, Oristano vuole la sua piscina, è costantemente a caccia di risposte e, dopo aver...

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ORISTANO. Caro sindaco, ti scrivo. Ma non certo per distrarmi un po’, come cantava Lucio Dalla. Il comitato Ovp, Oristano vuole la sua piscina, è costantemente a caccia di risposte e, dopo aver sfidato l’intero consiglio comunale a uscire allo scoperto sulla questione, ora si rivolge proprio al primo cittadino, Guido Tendas. «La chiusura della piscina è stata inevitabile, conseguenza di una logica pluriennale di mancata programmazione degli interventi necessari. Ma non è di questo che vogliamo parlare – esordiscono gli aderenti al comitato, in continua crescita e arrivati ora a oltre 1700 –. Vogliamo, invece, parlare dell'aspettativa delusa di tante persone». Bambini è adolescenti che affrontano i primi allenamenti, ragazzi ormai atleti che partecipano a competizioni di livello nazionale, studenti che integrano con il nuoto le ore di educazione fisica, adulti che si cimentano nelle categorie master con soddisfazione o che si tengono semplicemente in forma. Ma anche le persone con diverse abilità, fisiche o intellettive e relazionali, che non hanno alternative all’acqua per fare attività fisica. Eroi che salvano la vita delle persone, come i vigili del fuoco e i soccorritori professionisti, che possono usare per addestrarsi e allenarsi uno spazio congruo, che può essere rappresentato solo da una piscina come quella comunale. Tutto questo, da marzo a oggi, a Oristano non si può fare. E il comitato bacchetta Guido Tendas. «Non le abbiamo sentito pronunciare una sola parola in merito al problema della piscina e vorremmo sapere quale sia il suo pensiero – chiedono –. Vediamo una sostanziale impermeabilità alla questione e, avendo la piscina a che fare con l'acqua, impermeabilità ci sembra il termine giusto». C’è sempre la consapevolezza di una necessità di risorse economiche, anche ingenti. Ma il comitato fa notare che “le risorse possono essere reperite se c'è la volontà”. E aggiunge: «Una decisione diversa andava presa per tempo, di lasciar andare il nuovo palazzetto per la sua strada». Il silenzio di tutta la politica è condannato dal comitato Ovp, che ascrive al sindaco le sue specifiche responsabilità. «Non ci ha ancora detto, caro signor sindaco, quale sia la via che seguirete per restituire la piscina alla città. Se la piscina sia o no una priorità. Dove troverete i soldi per i lavori. Quando li cercherete. E tra poco ci sarà una nuova riunione del Consiglio comunale, si discuterà della piscina e della proposta della minoranza, che riguarda fonti di danaro, da cui ricavare le somme sufficienti allo scopo. È l'occasione giusta perché lei faccia sapere a tutti qual è il suo pensiero sulla piscina comunale. Colga l'occasione, caro signor sindaco».

Caterina Cossu

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