Settore agricolo, giovani in crescita ma ripresa a ostacoli
Tavola rotonda di Coldiretti con l’assessore Falchi Tra le difficoltà l’accesso al credito e la peste suina
ORISTANO. Il credito in agricoltura, la formazione professionale e l’innovazione tecnologica delle aziende anche in vista di una maggior proiezione verso i mercati esteri, sono stati al centro di una tavola rotonda organizzata dal “Forum di Coldiretti Giovani Impresa Sardegna”. Di fronte ad una platea composta non solo da imprenditori agricoli, ma anche da amministratori locali e consiglieri regionali, tanti esperti del settore, hanno affrontato i tempi di una agricoltura sarda che sta conoscendo un periodo di grande riscoperta da parte dei giovani. Giovani che volgliono fare impresa pur fra mille difficoltà, legate all’accesso al credito o alla ristrutturazione dei debiti. Ma anche alla necessità di dare una svolta in senso moderno ad un settore che, pur fra tanti limiti, è l’unico a registrare una crescita, pari all’1,5 per cento del Pil. Crescita e prospettive di ulteriore sviluppo sul quale hanno puntato i propri interventi i vertici di Coldiretti, con il presidente regionale Battista Cualbu e il direttore regionale Luca Saba. Coordinati dal delegato confederale di Oristano, Aldo Mattia, i lavori hanno visto fra gli argomenti più dibattuti il problema della peste suina, una vera e propria piaga per la zootecnua sarda. Da 36 anni, infatti, la suinicoltura, pur in crescita, deve fare i conti con una epidemia che comporta danni enormi, fra cui il nuovo blocco delle esportazioni delle carni lavorate. Eppure in Sardegna, il settore ha enormi possibilità di crescita, come ha spiegato il professor Gianni Battacone dell’Università di Sassari, anche perché nonostante tutto, la produzione locale di carni non copre neppure la metà del consumo interno. Le misure che la Regione sta adottando per riuscire ad eradicare definitivamente la malattia sono state illustrate dall’assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi, che intervenendo al dibattito ha spiegato come le azioni non si limiteranno alla profilassi ed alla vigilanza sanitaria. «Si attiveranno azioni che permettano di dare nuovi strumenti di conoscenza agli allevatori. Come da anni avviene per il settore ovino, gli allevatori seguiranno corsi sul benessere animale e non solo. Attraverso le nostre strutture offriremo informazione per migliorare i sistemi produttivi, puntando sulla qualità».
L’assessore Falchi, rispondendo anche ai quesiti posti dai rappresentanti dei giovani imprenditori, fra cui, Giovanni Murru e Sebastiano Mulas, ha parlato di un progetto che punti anche ad una crescita del settore della trasformazione delle carni. Di credito alle aziende e ristrutturazione del debito hanno invece parlato Giuseppe Pirisi dell’Area commerciale del Banco di Sardegna e Roberto Grassa, consigliere delegato di Creditagri Italia.
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