La Nuova Sardegna

Oristano

I Giganti vietati: visitatori esclusi dalla visita al museo

di Claudio Zoccheddu
I Giganti vietati: visitatori esclusi dalla visita al museo

La protesta di una famiglia di Scano Montiferro La curatrice: «Mi dispiace, ma le cose non sono andate così»

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CABRAS. Per molti, ma non per tutti. Il museo civico di Cabras è stato messo sotto accusa da un gruppo di visitatori che, per la seconda volta, è stato rimbalzato dal personale della cooperativa che gestisce le visite guidate ai giganti di pietra. In prima linea c’è Gian Marco Dettori che, con la sua famiglia, domenica mattina non è riuscito a visitare il museo per colpa di un ritardo di pochi minuti.

Un ritardo che, secondo gli orari di apertura della struttura, non era possibile considerare: «Il primo tentativo l’ho fatto ad agosto – racconta Gian Marco Dettori – volevo ammirare le statue e quindi ho controllato gli orari di apertura del museo per evitare disguidi. L’orario pomeridiano riportato sul sito internet del museo diceva che la struttura era aperta dalle 15 alle 19. Così, dopo 70 chilometri di strada e circa un’ora di tempo sono arrivato a destinazione alle 17.50, un ora e dieci minuti prima della chiusura». Il largo anticipo, però, non è servito a nulla: «Infatti non ci hanno fatto entrare, né la mia famiglia e neanche un gruppo di circa 25 persone arrivate da tutta la Sardegna – racconta ancora Gian Marco –, quando ho chiesto spiegazioni mi è stato detto che la chiusura era stata anticipata per colpa di un afflusso troppo abbondante”. Davanti al rifiuto, Gian Marco si è arreso ed è ritornato a casa. La voglia di ammirare i giganti, però, era troppa e domenica c’è stato il secondo tentativo. L’esito non è stato diverso: “Chiudeva alle 13 e sono arrivato alle 12 in punto ma non ce l’ho fatta nemmeno questa volta. Nonostante mi sia presentato un’ora prima delle chiusura mi è stato detto che l’ultimo gruppo era già entrato e che non avremmo fatto in tempo a visitare il museo prima dell’orario di chiusura».

Un doccia gelata che ha fiaccato l’entusiasmo della famiglia di Scano Montiferro: «Ci rinuncio, andrò a vedere i giganti quando verranno spostati». Il museo nazionale di Cagliari, d’altra parte, è un’alternativa più che valida per Gian Marco e per le pattuglie di scontenti che rimarrebbero fuori dal museo nei giorni di festa, o di vacanza, per colpa di un orario di chiusura che oscilla di un’ora a seconda delle necessità. A provare a rimettere le cose a loro posto ci ha provato Carla Del Vais, la curatrice del museo civico lagunare: «Non mi occupo delle visite ma mi spiace che accadano episodi di questo tipo. Non posso fare altro che scusarmi. Tuttavia, i ragazzi della cooperativa mi hanno detto di aver deciso di bloccare i biglietti alle 12 perché domenica mattina c’era tanta gente in fila. L’ultima visita, infatti, è terminata alle 13.30, ma hanno superato i cancelli del museo alle 12. Quindi, credo che il signor Gian Marco sia arrivato, in realtà, qualche minuto dopo di quello che dice».

Questione di minuti, dunque, ma anche e soprattutto di un orario che ciondola di sessanta minuti a seconda delle esigenze e dell’afflusso. Un dettaglio da rivedere al più presto per evitare che Cabras perda i visitatori che attendeva da anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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