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Oristano

animali

Nuova vita per Belle e i suoi piccoli: adottati in Emilia

di Michela Cuccu
Belle con i suoi cuccioli sulla nave per Genova
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Belle con i suoi cuccioli sulla nave per Genova

L’associazione Sperazampetta di Bosa cura al meglio i tanti randagi ritrovati

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BOSA. Belle e i suoi cuccioli hanno trovato casa. L’altra sera la mamma, una candida simil maremmana, assieme ad uno dei suoi sei cuccioli sono partiti con la nave, diretti a Reggio Emilia, dove hanno trovato una famiglia che ha deciso di prenderli con se. È una storia a lieto fine, che val la pena di raccontare, resa possibile grazie alla perseveranza dei volontari di Sperazampetta, associazione di Bosa che si occupa di contrastare il randagismo.

I volontari, infatti, attraverso l’Enpa nazionale, con annunci su quotidiani ma anche attraverso i social, hanno organizzato un autentico tam tam che ha permesso di chiudere l’avventura della splendida cagnolona e dei suoi cuccioletti, nel migliore dei modi.

Elisabetta Ladu, presidente di Sperazampetta, racconta che «tutto ha inizio a giugno, quando, la bidella dell’Istituto alberghiero ci segnala che c’è una randagia gravida e che ha bisogno di cure». Belle, così viene battezzata, probabilmente era un cane da pastore, abbandonata, forse anche maltrattata. «Aveva terrore degli uomini,però, non delle donne». Forse, il suo primo proprietario l’aveva cacciata via perchè era troppo giocherellona e non accudiva il gregge a dovere. Così Belle, dal manto candido, si era rifugiata sotto gli alberi fra la scuola alberghiera e l’ufficio postale. «Poi un giorno di fine agosto mi ha chiamata la bidella per dirmi Belle aveva partorito – racconta ancora Elisabetta Ladu – in tutto nove cuccioli, tre purtroppo morti. A questo punto Belle non poteva più stare all’aperto e l’abbiamo portata via».

Inizia il tam tam sui social. L’Enpa nazionale pubblica un annuncio di adozione e subito arrivano più di 3mila messaggi. Nel frattempo mamma e cuccioli vengono assistiti dai volontari, in particolare sono Marina Pistis e Doloretta Ledda ad accudire la famigliola giorno e notte. Intanto, l’associazione, verifica una a una le richieste di adozione. Due cuccioli sono rimasti in Sardegna: uno a Bosa, l’altro a Bono. Un’altro è a Milano, il quarto a Carrara. Domenica sono partiti anche Belle e uno dei cuccioli: vivranno assieme a Reggio Emilia.

Per l’ultimo cucciolo, una graziosa femminuccia di nome Pippi, l’associazione sta vagliando le richieste di adozione. Dice ancora Elisabetta Ladu «Per noi certo, è una storia che si è conclusa in maniera positiva, ma è costata tantissime energie e soldi. Fra vaccini, cure, documenti e spese di viaggio (abbiamo dovuto imbarcare i cani ed accompagnarli) sono andati quasi mille euro. Tanti, per una associazione come la nostra che si basa sul volontariato. Putroppo il randagismo è un problema serissimo in Sardegna».

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