Scuola, dal sindaco dure accuse ai dirigenti
Tendas in un’assemblea al Sacro Cuore: «Nessuno vuole cacciarli, ma ritardi non più ammissibili»
ORISTANO. «Non voglio trasformare il Comune in un lager o cacciare i dirigenti. Ma se la politica, e quindi il sindaco e l'assessore, indicano a dirigenti e segretari quali sono le cose da fare e poi gli uffici non le eseguono, la colpa politica va certamente agli amministratori. Ma le responsabilità sono altrove. Non vogliamo vedere il sangue scorrere in piazza Eleonora ma è arrivato il momento che chi lavora in Comune capisca che le cose vanno fatte». Non ha usato mezzi termini Guido Tendas, pur mai nominando direttamente il dirigente Walter Murru. Ma nella riunione sollecitata dal comitato dei genitori degli alunni delle scuole elementari e dell'infanzia del Sacro Cuore e tenuta ieri pomeriggio per parlare dei ritardi nei lavori di messa in sicurezza dell'edificio scolastico, ha affondato il coltello sui fannulloni e i meccanismi comunali che, come da tempo il primo cittadino ha criticato, non sono abbastanza solerti. Guido Tendas ha, inoltre, parlato di una gestione molto discutibile da parte delle precedenti amministrazioni di centrodestra nei riguardi delle scuole di Oristano. «Si sono spesi troppi soldi nelle scuole limotrofe a piazza Eleonora negli anni scorsi, mi viene in mente quella di piazza Mannu – ha aggiunto il primo cittadino – ma sono cambiati i criteri di valutazione e solo le scuole dove gli insegnanti lavorano non chiuderanno in futuro. Sono quelle che alle 14 mandano bambini e ragazzi a casa». Riguardo alle scuole di via Amsicora, il sindaco Guido Tendas ha poi sottolineato come, da quando è subentrata la dirigente scolastica Pasqualina Saba nel 2009, il numero degli alunni sia cresciuto da circa 500 a oltre 740. L'assessore ai Lavori pubblici, Efisio Sanna, ha annunciato l'imminente pubblicazione del bando di gara del valore di oltre 51mila euro per i primi lavori di messa in sicurezza dell'ingresso sul lato principale, che partiranno dalla recinzione. Soldi che provengono da un mutuo del Comune del 1976 con la Cassa depositi e prestiti e che hanno tardato a essere messi a disposizione per lungaggini nella pratica proprio dell'ente erogante. Arriveranno poi i 65mila euro di Iscola, per completare le recinzioni dei lati di via Indipendenza e Biasi.
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