Fondi spostati, l’opposizione attacca
Bosa: si intensifica la polemica nei confronti della maggioranza. Critiche su una variazione al bilancio
BOSA. Raffica di comunicati e interpellanze dai banchi delle minoranze consiliari, ormai in evidente scontro aperto nei confronti dell’amministrazione guidata da Luigi Mastino.
Per i consiglieri Pierfranco Casula, Sergio Rosa (Per Bosa) e Rosalia Acca, Alfonso Marras e Sergio Obinu (Udc), si legge in una nota congiunta, la ratifica in Consiglio della variazione di bilancio che sposta due terzi dei fondi destinati agli interventi di ristrutturazione e riqualificazione della Comunità Alloggio è infatti un «ulteriore attacco al settore sociale che, oltre al grave taglio fatto all'assistenza scolastica ai portatori di handicap, subisce adesso un altro duro colpo». Scelta quindi definita «sbagliata e inopportuna, nei modi e nei tempi», che secondo i due gruppi confermerebbe una direzione tesa ai tagli ai servizi da parte di Bosa Cominciamo il domani. Mentre i fondi stornati per il completamento dei lavori a Santa Giusta, quarantamila dei 60mila euro destinati alla Casa di riposo le somme «non saranno sufficienti allo scopo».
Le opposizioni infine accusano la maggioranza di procedere con una «navigazione a vista senza approdi» mentre «non si accettano i consigli e la collaborazione delle minoranze».
In un’altra nota stampa poi Per Bosa attacca la vice sindaco Maura Cossu, accusandola di aver copiato lo Statuto della Consulta Giovanile da quello di un centro dell’oristanese. Per Bosa chiede quindi lumi, questa volta attraverso una interpellanza con richiesta di risposta scritta, sulla potabilità dell’acqua in arrivo alle fontanelle dal serbatoio di Pianu ‘e Murtas, alla luce di alcune affermazione emerse in una discussione sui social network, nella pagina curata dalla maggioranza, di cui si intende conoscere l’amministratore. Mentre un’altra interpellanza presentata in contemporanea dallo stesso gruppo riguarda i lavori urgenti nelle scuole. Con l’ex sindaco Pierfranco Casula che intende sapere, fra l’altro, quali modalità abbia seguito l’amministrazione per l’affidamento degli incarichi esterni e l’individuazione delle imprese operanti; se i locali attualmente utilizzati in alternativa per sistemare le classi elementari e medie siano in regola con le normative e, finanziamenti regionali a parte, a quanto ammontano le spese sostenute e da sostenere per i lavori e con quali capitoli di bilancio le si intenda finanziare.
Alessandro Farina
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