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Oristano

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La lunga guerra contro l’amianto

L’Associazione ex esposti ricorda le lotte contro un nemico mortale

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ORISTANO. Era il 1992, quando, una legge dello Stato riconosceva l’estrema tossicità dell’amianto e dei suoi derivati, vietandone l’utilizzo e chiudendo gli stabilimenti dove veniva trasformato, ad esempio, in materiali per l’edilizia. Sabato, l’Associazione regionale ex esposti amianto, organizza una giornata dedicata al ricordo delle lunghe lotte condotte per far riconoscere i diritti di coloro che respirando le fibre di asbesto, hanno contratto malattie invalidanti fino a perdere la vita. “Amianto 22 anni dopo per non dimenticare” è il titolo dell’evento in programma sabato al Teatro san Martino. Si inizia la mattina, alle 10,30, con Giorgio Cadeddu che con la sua fotocamera unica in Sardegna, scatta fotografie come nel 1860. Di pomeriggio, alle 16,30, l’assessore comunale allo Spettacolo, Emilio Naitza, inaugurerà una mostra dedicata alle tappe dio una lotta durata decenni contro l’amianto e per la sua bonifica, ancora non completata, se si considera che materiali come l’eternit sono presenti in tantissimi edifici pubblici e privati, ma anche nelle condotte idriche.

«La qualità della vita in scatti fotografici, una battaglia di civiltà», è invece il titolo di un video, realizzato a cura dell’Associazione ex esposti amianto, che verrà proiettato alle 17. Subito dopo si svolgerà l’estrazione dei biglietti della sottoscrizione con in palio, fra l’altro, anche una maglietta autografata dai giocatori del Cagliari calcio e una della Dinamo Basket di Cagliari. La serata proseguirà con Giuseppe Piras in “Musica Gaber” e i Working Players Trio, o “suonatori lavoratori” che proporranno il loro interessante repertorio.

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