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Il campo di calcio torna verde e sarà nuovamente agibile

Il campo di calcio torna verde e sarà nuovamente agibile

CABRAS. La fumata è bianca. Anzi, verde. Il futuro del tappeto erboso del campo comunale di via Tharros è stato definito dall’amministrazione comunale durante un incontro con i rappresentanti delle...

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CABRAS. La fumata è bianca. Anzi, verde. Il futuro del tappeto erboso del campo comunale di via Tharros è stato definito dall’amministrazione comunale durante un incontro con i rappresentanti delle società sportive. Quasi una chiacchierata informale da cui è però arrivata l’indicazione che ha svelato la data di inaugurazione dell’impianto. Per ora è quasi certo che i primi calci al pallone verranno tirati di giovedì, anche se ci sono ancora delle riserve sulla settimana di riferimento. Il dubbio oscilla tra il 20 e il 27 novembre. Anche la “cerimonia” d’inaugurazione è un grosso punto interrogativo. In principio pareva potesse essere il Cagliari calcio a dare il la al campo di via Tharros. Poi, tra ritardi, cambi di rotta e misteri anche il prestigio dell’ospite d’eccezione è scemato. Tanto che, anche ieri, si è parlato della primavera della Juventus o di quella del Cagliari, salvo poi virare su un più probabile derby – finalmente casalingo – tra l’Atletico Cabras e la San Marco. Saranno quindi le due squadre costrette a un esilio lungo quasi due anni a tastare il manto erboso immaginato dai milanesi di “Gli specialisti del verde” che avevano proposto un terreno di gioco composto da erba sintetica e erba naturale salvo poi lasciare in dote alla comunità cabrarese un campo ingiallito e pieno di buche. Una vera e propria incompiuta che è stata “tamponata” in corso d’opera da un’altra ditta, questa volta isolana. A rimettere in sesto il campo ci ha pensato la Ecogreen di Enrico Firinu che, tra un rattoppo e l’altro, non ha risparmiato pubbliche critiche al progetto precedente. Rimesso in sesto il campo e ottenuti i nulla osta dalla Lega nazionale dilettanti per quanto riguarda le tribune e il terreno di gioco, l’ultimo ostacolo è il collaudo dell’impianto d’illuminazione che, salvo imprevisti, si terrà lunedì. Sarà forse l’ultimo passo di una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi e gli sportivi lagunari, privati per quasi due anni di un impianto sportivo la cui miglioria dovrebbe essere costata alla comunità più di duecentomila euro.

Claudio Zoccheddu

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