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Oristano

Marceddì, reflui nei collettori Ma l’impianto non è collaudato

di Cristina Diana
Marceddì, reflui nei collettori Ma l’impianto non è collaudato

Terralba, amara sorpresa per gli operai di Abbanoa pronti a fare il collaudo dei lavori costati 2 milioni L’amministrazione ha emanato una ordinanza imponendo lo slaccio a chi si è collegato abusivamente

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TERRALBA. Quando la fretta è una cattiva consigliera. A farne le spese sono i collettori delle acque nere di Marceddì, ancora privi di collegamento al depuratore ma già pieni di liquami. Questa l’amara sorpresa che gli operari di Abbanoa hanno fatto accingendosi a fare il collaudo delle tubature fognarie realizzate nel borgo dei pescatori: nonostante l’impianto non sia ancora stato collaudato e collegato al sistema di depurazione, i tubi sono già pieni di liquami.

È dal 2010 che Abbanoa ha avviato i lavori per i collettori delle acque nere, finanziati con circa 2 milioni di euro, e ora che finalmente si appresta a realizzare il collegamento delle tubature al depuratore, arriva questo grosso intoppo. «Verosimilmente qualcuno si è collegato abusivamente all’impianto fognario e questo si è riempito di reflui, perciò Abbanoa ci ha detto che per continuare con collaudo e allaccio al depuratore le fogne dovranno essere nuovamente vuote – spiega il vicesindaco Stefano Siddi –. Per questo il sindaco ha pubblicato un’ordinanza in cui si chiede l’immediato slaccio dalla rete fognaria a chi ha eseguito allacci abusivamente». Non solo questo problema impedisce il normale svolgimento dei lavori da parte di Abbanoa, ma crea anche un problema di igiene e sicurezza ambientale, visto che le tubature sono colme e non hanno uno sbocco adatto. «Inoltre nell’ordinanza si chiede che tutti i fabbricati si dotino di fossa settica per lo smaltimento degli scarichi fognari, innanzitutto perché lo impone la legge e anche perché si tratta di un passaggio necessario perché l’assessorato regionale degli Enti locali conceda il diritto di proprietà agli abitanti di Marceddi» continua Siddi. Infatti l’iter di sdemanializzazione della borgata si è quasi concluso, e l’assessorato concederà ai proprietari delle case il trasferimento ufficiale degli immobili solo se saranno in regola anche con lo smaltimento dei reflui, altrimenti l’iter dopo tanti anni e tanta fatica non giungerà a termine. Niente fossa settica, niente proprrietà della casa di Marceddi dunque. Si spera poi che la situazione venga normalizzata in tempi brevi, visto che anche Abbanoa ha necessità di effettuare questi lavori nei tempi prefissati: «Le condotte fognarie sono pronte da tempo, ora che finalmente si poteva proseguire con collaudo e allaccio al depuratore arriva questo stop, non vorremmo che i tempi si allungassero nuovamente» dicono dall’amministrazione. Ma anche una volta che gli allacci abusivi alle fognature saranno slacciati, resta un altro problema: chi provvederà a ripulire le tubature? E soprattutto chi pagherà per questi lavori di bonifica dell’impianto? Per ripagare questi danni probabilmente non ci sarà nessuna fretta.

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