La Nuova Sardegna

Oristano

Per gli allacci abusivi alle fogne a Marceddì appello alla legalità

di Cristina Diana
Per gli allacci abusivi alle fogne a Marceddì appello alla legalità

Terralba, lo fa il presidente dell’associazione dei proprietari Il sindaco Piras: i progetti ci sono, serve la collaborazione

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TERRALBA. Tanti progetti bloccati dalla poca coscienza civica. Rammarico nella comunità alla notizia che nella borgata di Marceddì Abbanoa non potrà collaudare le condutture delle acque nere e collegarle al depuratore a causa di allacci abusivi. Non si sa quanti o chi si sia collegato alle fognature non ancora funzionanti, ma sta di fatto che le tubature sono già colme di liquami e quindi Abbanoa non potrà proseguire coi lavori fino a quando non saranno svuotate.

Dispiacere da parte dei proprietari delle case che attendevano da tempo la conclusione dei lavori per avere una migliore vivibilità: «Ci dispiace moltissimo per quanto è accaduto, non si è usato il buon senso, purtroppo non ci siamo accorti di quanto stava accadendo» commenta il presidente dell’associazione Corru e Pramma, Pietro Furcas, che riunisce circa 130 proprietari di abitazioni a Marceddi. «La situazione della borgata è anomala, ma è davvero triste bloccare questi lavori che finalmente si avviavano a conclusione – continua Furcas –. È un danno per tutti, sia a livello igienico che per la prosecuzione della battaglia per il pieno possesso delle case, la nostra associazione opera da più di 20 anni e abbiamo sempre sensibilizzato al rispetto di Marceddi, ma ci sono in tutto circa 260 proprietari, evidentemente qualcuno non si è comportato bene».

Ora l’ordinanza impone lo slaccio di chi si è collegato abusivamente e ricorda la necessità di una fossa settica, condizione necessaria anche al passaggio di proprietà delle case, iter ora in mano all’assessorato regionale agli enti locali. «Ci sono tanti progetti ed iniziative a favore della borgata, come il piano di gestione del Sic, i lavori per le fognature, l’iter per i passaggio di proprietà delle case, i lavori al porticciolo ultimi di recente, il progetto Costeras, ma se gli abitanti stessi non sono responsabili, questo progetto di rilancio viene vanificato – commenta il sindaco Pietro Paolo Piras – è nell’interesse di tutti che la borgata sia vivibile e decorosa, ora verranno avviati dei controlli per verificare che l’ordinanza sia stata rispettata e che tutti siano dotati di fossa settica a norma».

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