Denunciati i ladri di merendine
Sono gli autori del doppio furto al campo sportivo ai danni della Asd Santa Giusta
SANTA GIUSTA. Alla fine, le provviste sono state ritrovate, gli spuntini e il bar dell’Asd Santa Giusta calcio sono salvi. Persino Artureddu, il fusto di birra da cinque litri che il presidente Leonardo Musu custodiva gelosamente per un’occasione speciale, è di nuovo a casa. E così anche i due decespugliatori, un trapano, uno smeriglio e l’impianto audio con casse, mixer e quattro microfoni. Ma erano i viveri la parte consistente del maltolto. Torneranno nei frigoriferi e negli scaffali una ventina di cartoni di birra, altre bibite, patatine e insaccati per i panini.
Il bottino era frutto di due colpi, messi a segno sabato e domenica, al campo comunale di via Quasimodo, sede della squadra di calcio che milita nel campionato di Prima categoria. Nella prima incursione i ladri hanno portato via più che altro i viveri, mentre lunedì mattina il colpo sembrava meglio organizzato e il presidente, il vicepresidente e i dirigenti hanno notato anche l’assenza degli attrezzi per la manutenzione del campo. Una fortuna, anche se è impossibile dire se i malviventi potessero avere qualche interesse sull’articolo, che tutta l’attrezzatura sportiva per gli allenamenti e le partite fosse in un altro ricovero del campo.
La società ha sporto così denuncia e ieri mattina i carabinieri della stazione, sotto la direzione del comandante Malatesta, si sono messi sulle tracce dei ladri. In poche ore i militari hanno recuperato tutta la refurtiva, per un valore di circa 4.500 euro.
Mercoledì la società gialloverde cenerà a cuor leggero allo spuntino di squadra, mentre per i due presunti responsabili è scattata la denuncia per furto. Sono due disoccupati, M.M., 35 anni, e S.A., 36 anni. Già ieri mattina, dopo un sopralluogo e le perquisizioni nelle case, i militari dell’Arma hanno ritrovato la refurtiva che è stata riconsegnata alla società calcistica. Colti sul fatto, i due hanno confessato. Al campo, inoltre, di primo mattino, sono arrivati anche gli uomini del Ris per i rilievi scientifici. I ladri di merendine domenica hanno lasciato molto più di un lucchetto spaccato e una porta sventrata, al contrario di quanto successo la notte precedente. Stavolta, per entrare di soppiatto nel campo comunale, non hanno solo sfondato la recinzione. Hanno usato la finestra del bagno che da verso il sotto tribuna. Pessima idea, perché qualcuno si è tagliato entrando nel varco, lasciando dietro di sé una striscia di sangue. Oltre che impronte digitali e delle scarpe, indizi tutti ora al vaglio degli inquirenti.
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