Assistenza disabili, rimborsi in ritardo
A Laconi petizione con 61 firme in segno di protesta Le famiglie non sempre riescono ad anticipare gli stipendi
LACONI. Una petizione con 61 firme, rivolta al sindaco Paolo Pisu e, per conoscenza, ai capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza, per protestare contro i ritardi nella liquidazione dei rimborsi mensili agli aventi diritto di assistenza agli invalidi. Il settore dell'assistenza, con oltre 100 piani personalizzati, è attualmente l'attività più fiorente della cittadina, ma per i lavoratori e i beneficiari non sembra esserci pace. Il problema riguarda il continuo ritardo nella liquidazione delle provvidenze economiche previste dalla legge 162 in favore delle persone con grave disabilità e dei nefropatici e trapiantati. La protesta va avanti da tempo da parte dei diretti interessati, che si rivolgono continuamente agli sportelli comunali, ma anche attraverso i documenti e interrogazioni dei gruppi di minoranza. Alcuni beneficiari riescono ad anticipare agli assistenti la retribuzione mensile, ma nella maggior parte dei casi le famiglie non sono in grado di farlo e il lavoratore è costretto a prestare assistenza senza retribuzione oltre, in qualche caso, ad anticipare trimestralmente anche la quota dei contributi assicurativi INPS. Una situazione che ormai è divenuta insostenibile, visti i continui ritardi da parte della Regione nell'accreditare le somme agli uffici comunali, che crea una situazione di notevole disagio nel rapporto di lavoro in quanto le famiglie si sentono umiliate per l'inadempienza nei confronti dei lavoratori ai quali non sono in grado di anticipare gli stipendi. I firmatari della protesta che vede uniti beneficiari e assistenti, oltre denunciare la situazione chiedono una risoluzione rapida quanto definitiva del problema. La richiesta di intervento è rivolta al Comune perché possa dare attuazione alla soluzione prospettata ormai da tempo dai consiglieri di minoranza del gruppo “Democratici laconesi” i quali hanno chiesto, sull'esempio di quanto fanno anche altri Comuni, di far ricorso, nelle more dell'accreditamento dei fondi da parte della Regione, alle giacenze di cassa. «Il finanziamento regionale per i piani personalizzati, sebbene erogato con enormi ritardi, è di certa esazione – dicono i consiglieri del Pd – quindi non c'è alcun rischio per le casse del Comune».
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