La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, rubati mille euro dal cambiamonete

Bosa, rubati mille euro dal cambiamonete

Furto al bar Ferralis. Il sindaco: per la videosorveglianza manca la graduatoria della Regione

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Furto nella notte al Bar Ferralis, nel Corso Vittorio Emanuele. I ladri hanno forzato la porta d’ingresso del locale e trafugato un cambiamonete, poi scassinato nella vicina via Carmine, impossessandosi di circa mille euro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Il tratto del Corso è poco illuminato, si lamentano i commercianti della zona. Mentre sul fronte della videosorveglianza nell’area urbana, l’Unione dei Comuni, che segue il progetto intercomunale, è alle prese con le spire della burocrazia regionale. Il furto al Bar Ferralis, uno degli esercizi storici della città, è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. Favoriti dal buio, ignoti hanno forzato la porta d’ingresso che si affaccia sul Corso, rompendo anche un vetro, e una volta dentro il locale hanno rubato il cambiamonete. Trasportandolo attraverso uno dei vicoli che permettono l’accesso alla vicina via Carmine dove il pesante macchinario è stato scassinato, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Fino alle 7.30 di ieri quando, racconta il titolare del bar Enzo Ferralis, che si apprestava ad aprire il suo locale, «Ho visto lo scurino appoggiato a terra all’esterno, il vetro della porta d’ingresso rotto e una volta dentro mi sono accorto che mancava il cambiamonete». A Ferralis non è rimasto altro da fare che chiamare il 112. I carabinieri hanno raccolto i primi elementi e visionato il filmato di una videocamera collocata all’esterno di un esercizio del Corso, alla ricerca di prove e indizi utili all’indagine. I malviventi avrebbero agito a volto coperto. Nella zona del Corso dove si affaccia il bar Ferralis c’è intanto chi lamenta che molti lampioni siano spenti da tempo immemorabile e l’area sia praticamente al buio. Mentre sul fronte videosorveglianza, altra questione da tempo aperta nella città del Temo. «La nostra amministrazione ha approvato fa il regolamento, e ci stiamo muovendo per accelerare i tempi per rendere operativo il servizio», spiega il sindaco Luigi Mastino. Il sistema di Bosa fa capo ad un progetto varato nel 2012 dall’Unione dei Comuni Planargia-Montiferru. «Siamo in grado di procedere all’appalto in tempi brevi, abbiamo già le autorizzazioni e i Comuni aderenti hanno inscritto nei capitoli di bilancio la propria quota parte di finanziamento. Ma attendiamo da mesi, con continui rinvii, che la Regione pubblichi la graduatoria del bando per accedere ai fondi necessari» dice il presidente dell’ente territoriale Giovanni Antonio Cuccui. Gli amministratori hanno in agenda un incontro in Regione per sbloccare la situazione.

Alessandro Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative