Il bilancio deve attendere, ma il Pd è allo sbando
Terralba, l’approvazione del documento è saltata per un vizio procedurale Diatriba tra Perra e Manca, entrambi si considerano capogruppo del Pd
TERRALBA. Approvazione del bilancio saltata tra imprecisioni di procedura e liti interne al Pd. Il consiglio comunale di martedi sera non è andato a buon fine: l’approvazione del bilancio comunale, imprescindibile per il governo della cittadina, e anche per evitare il commissariamento del Comune, è stato rinviato alla prossima seduta. L’ex assessore Gianfranco Perra ha fatto notare infatti che il Consiglio era stato convocato senza che preventivamente si fosse riunita la conferenza dei capigruppo: «Un errore nella procedura che non fa sicuramente fare loro una bella figura – commenta Perra –. Per non rischiare che ci potesse essere qualche ricorso che poi inficiasse l’approvazione del bilancio hanno quindi deciso di rinviare la votazione alla prossima volta e fare tutto regolarmente chiamando prima la conferenza dei capigruppo». Una dimenticanza che ha fatto saltare l’approvazione del bilancio ma che non è stata l’unico intoppo della serata. Il sindaco Pietro Paolo Piras ha infatti chiesto ai capigruppo di spostarsi in sala giunta per una comunicazione, ma per il gruppo del Pd a presentarsi sono stati in due: Gianfranco Perra e Maria Cristina Manca. «Il capogruppo non può essere imposto dalla segreteria del partito ma dev’essere scelto da tutto il gruppo, io stessa tempo fa avevo chiesto a Perra di fare il capogruppo, ma non certo passando in opposizione – dice Cristina Manca –. Per questo ho contestato Perra dicendo di essere ancora io il capogruppo, io e Roberto Marongiu non ci sentiamo rappresentati da chi è passato in opposizione, , ai cittadini non importa nulla delle nostre beghe di partito, si ha bisogno di seguire i problemi delle fasce fluviali, casa della salute, disoccupazione, non di abbandonare l’amministrazione, ma di aiutarla». Di tutt’altro avviso Perra: «Io sono stato nominato capogruppo dalla segreteria del Pd, sono loro a non fare più parte del Pd visto che stanno in maggioranza nonostante le decisioni del nostro partito, ma a breve il partito stesso diffiderà il consigliere Manca dall’affermare dell’essere nostro capogruppo». Sconcerto da parte dell’opposizione: «Uno spettacolo indegno di un consiglio comunale – dice il consigliere Giuliano Oliva –, tra litigi tra i rappresentanti del Pd su chi fosse il capogruppo e sulla legittimità del passaggio in opposizione, il sindaco che convoca i capigruppo per comunicare qualcosa e poi non comunica nulla, perciò abbiamo deciso di andarcene, non è questo il modo in cui si lavora in consiglio comunale». Intanto il sindaco ha deciso che alla prossima conferenza di capigruppo convocherà entrambi.
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