La Nuova Sardegna

Oristano

Nonno vigile insultato di fronte alla scuola

di Enrico Carta
Nonno vigile insultato di fronte alla scuola

Ha fatto notare a un genitore che aveva lasciato l’auto nel posteggio per disabili È stato apostrofato con offese di fronte all’ingresso dell’asilo di via Campania

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ORISTANO. I nonni oristanesi attivi non piacciono esattamente a tutti. C’è chi infatti ieri mattina non ha sopportato l’intervento di uno di loro e, ieri mattina, l’ha quasi aggredito prendendolo comunque a male parole. Pioveva a dirotto e a quel qualcuno sono saltati i nervi, ingiustificatamente. Il pensionato che si è messo a disposizione del Comune per il servizio in funzione alcuni punti e ore cruciali per la città, stava prestando la sua opera gratuita di fronte alla scuola dell’infanzia di via Campania, quando un’auto si è posteggiata nello stallo per i disabili.

L’anziano volontario, al quale il Comune ha dato il compito di supportare le istituzioni pur non avendo lo status di pubblico ufficiale, si è avvicinato all’auto facendo notare che quello spazio era riservato per chi ne avesse realmente bisogno. Il rimprovero ha però scatenato le ire del guidatore che ha cominciato a inveire pesantemente contro il volontario. Si è arrivati ad un passo dall’aggressione con parole proferite dell’automobilista che ha ricordato anche di essere egli al pari di un pubblico ufficiale per il lavoro che svolge.

Cosa c’entri l’essere al pari di un pubblico ufficiale – ammesso davvero che sia tale – con il parcheggio indebito nello spazio per i disabili, rimane di quelle cose insondabili per la mente umana. Ma magari si potrebbe pensare che il padre che accompagnava il figlio a scuola, avesse concluso lì la sua parte sul palcoscenico. Invece no, perché è sceso dall’auto, ha accompagnato il figlio in classe come se nulla fosse successo e solo allora ha spostato impunemente la sua auto dal divieto di sosta.

Il volontario non ha avuto la prontezza o la volontà di chiedere immediatamente l’intervento della polizia locale, spiegando successivamente che voleva evitare problemi e reazioni ancora peggiori da parte della persona che aveva appena richiamato affinché rispettasse le regole del vivere civile. E infatti sulla piazzola per i disabili c’era stata più di una pressione da parte dei genitori dei bambini che chiedevano che venisse tracciata nei pressi della scuola. Averla è del resto un segno di civiltà, così come è un segno di apprezzato impegno sociale quello di avere dei volontari che stanno al fianco delle autorità amministrative cittadine per far funzionare meglio le cose. Ma evidentemente non è un segno apprezzato da tutti che ci sia qualcuno che si occupa di scuole, cultura, bambini e solidarietà senza avere nulla in cambio.

Ad ogni buon conto, dopo il clamore suscitato dall’episodio che ha lasciato sconcertati diversi genitori, l’intervento della polizia locale è stato richiesto anche se ormai era troppo tardi per la multa.

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