La Nuova Sardegna

Oristano

Pd e NoiOr affilano le armi Ora la crisi è più vicina

di Roberto Petretto
Pd e NoiOr affilano le armi Ora la crisi è più vicina

Ieri riunioni dei due gruppi consiliari che si preparano a un incontro col sindaco Ma anche per chi vuole cambiare la Giunta è difficile far quadrare i conti

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. I bookmaker inglesi non quotano le possibilità di una crisi al Comune di Oristano. Se lo facessero proporrebbero quote basse. Le probabilità che questa crisi, di cui si parla da tempo, questa volta ci sia sul serio, sembrano in forte crescita. Ieri sera ci sono state due riunioni importanti: quella del gruppo consiliare NoiOr e, soprattutto, quella del Pd.

NoiOr sembra orientato a chiedere conto al sindaco Guido Tendas di una condizione di tensione e incertezza che non può più essere ignorata. Il gruppo chiederà un incontro al sindaco Tendas che oggi dovrebbe essere nuovamente in città.

Più intricato il discorso che riguarda il Partito democratico. Qui le cose, manco a dirlo, si complicano. Perché le divisioni all’interno del Pd, che già c’erano, si sono persino acuite. C’è chi vuole un azzeramento, chi vuole la testa di alcuni assessori, chi vuol far sparire qualche assessorato (quello all’Agricoltura), chi ha ambizioni personali e chi ha l’ambizione di non far entrare qualche indesiderato in consiglio comunale.

Non c’è una linea comune e le varie componenti del gruppo sono polverizzate, con l’aggravante di qualche veleno rimasto in circolo dopo il congresso. Gli assessori più a rischio (anche perché più invise a una parte dei consiglieri di maggioranza) sono le due donne. Il vicesindaco Giuseppina Uda e l’assessore ai Servizi sociali, Maria Obino. Ma sono anche quelle che dovrebbero essere più tutelate dalle quote rosa. Anche se, all’interno del Pd, si affaccia un’ipotesi che potrebbe mantenere le quote rosa anche con un cambio: quella di una candidatura di Maria Lucia Mocci. Un’ipotesi che però, al momento, non trova molti sostenitori all’interno del Pd.

Sinora il sindaco Tendas ha sempre difeso strenuamente la squadra con cui ha iniziato l’avventura amministrativa, arrivando a minacciare il “tutti a casa” come risposta alle richieste di rimpasto. Ma la posizione di Tendas si è indebolita, anche perché non ci sono solo NoiOr e Pd a lamentare una situazione che, con un eufemismo, si potrebbe definire “insoddisfacente”. C’è anche il gruppo Insieme a chiedere con forza un cambio di rotta al primo cittadino.

In questa situazione di forte tensione per la maggioranza, l’opposizione cerca di spingere, ma con discrezione e prudenza. Non si vuole certo ottenere il risultato di ricompattare una maggioranza dalla quale provengono cigolii sospetti.

Ieri mattina, in riunione di capigruppo, l’opposizione ha chiesto una seduta di consiglio comunale aperta al pubblico per discutere di piscina e Ztl. La maggioranza ha risposto che per quegli argomenti la sede più giusta è quella delle assemblee.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative