La Nuova Sardegna

Oristano

PERCORSI ECOCOMPATIBILI

Mobilità dolce, per il capoluogo menzione speciale

Mobilità dolce, per il capoluogo menzione speciale

ORISTANO. CoMoDo significa Confederazione Mobilità Dolce, acronimo sotto il quale si riconoscono Associazioni, enti, comuni che si occupano di mobilità alternativa, tempo libero e attività outdoor....

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ORISTANO. CoMoDo significa Confederazione Mobilità Dolce, acronimo sotto il quale si riconoscono Associazioni, enti, comuni che si occupano di mobilità alternativa, tempo libero e attività outdoor. In questo contesto, trova il suo pieno significato il termine ecocompatibile, applicato agli spostamenti: sì quindi al recupero delle infrastrutture dismesse, a partire da quelle “umili”, percorsi ciclabili, ferrovie, strade arginali, percorsi storici; la compatibilità e l’integrazione fra diversi utenti; la separazione o la protezione dalla rete stradale ordinaria; l’integrazione con il sistema dei trasporti pubblici locali e con la rete dell’ospitalità diffusa.

Oristano è una città Comoda per eccellenza, con una notevole cultura degli spostamenti easy, la bicicletta primo fra tutti, e ecocompatibili. E non è un caso se il progetto di “Mobilità lenta Oristano e area vasta”, elaborato dall’amministrazione comunale, ha ricevuto un importante riconoscimento, una menzione speciale nella V edizione del Premio Go Slow-Co.Mo.Do, la Confederazione della mobilità dolce.

Il premio sarà assegnato domani, a Fermo, durante la cerimonia in programma nella sala Olivetti, al Museo dell'Innovazione e della Tecnica Industriale della Provincia di Fermo.

Il progetto sulla mobilità lenta punta a definire un sistema di mobilità alternativa tra il capoluogo, le frazioni e i comuni dell'area vasta, per gli spostamenti quotidiani e nuovi itinerari per la fruizione ricreativa, turistica e sportiva.

I percorsi attraversano il paesaggio oristanese, mettendo insieme i tracciati e le piste ciclabili esistenti, quelli in fase di realizzazione, quelli progettati e quelli in programma, restituendo un unico grande progetto costruito insieme alla comunità indirizzato verso una mobilità alternativa per utilizzare la bicicletta per andare a scuola, al lavoro e per il tempo libero, per riqualificare la rete viaria urbana con quella rurale, per valorizzare le risorse ambientali e culturali e infine per migliorare la qualità di vita. Un percorso ciclabile e pedonale di oltre 100 chilometri che costeggerà il fiume Tirso attraversando 17 Comuni dell'area vasta intorno al capoluogo, abbracciando una popolazione di 82mila abitanti

Diversi i riconoscimenti che la giuria della Giuria del Premio Go Slow-Co.Mo.Do. 2014, presieduta da Massimo Bottini, ha assegnato. Pe la categorsia “ Progetti realizzati”, il primo premio è “In viaggio con il Treno Natura nelle Terre di Siena”, alla Provincia di Siena. Per i “Progetti in fase di realizzazione”, il primo premio è andato al “Recupero dei Fontanili nei villaggi rurali di Planaz (Comune di Fontainemore) e Vallomy (Comune di Lillians) Val d'Aosta. Comune di Fontainemore”.

“Studi di fattibilità”, primo premio a “Tra santi e briganti" al Comune di San Leo. Per i “Progetti concretamente realizzati da studi di fattibilità”, il Primo è per “La storia del tempo. Il tempo della storia”, Comune di Servigliano. Con Oristano, menzione speciale anche per il Progetto Ciclovia dell’Acquedotto pugliese della Regione Puglia.

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