Il rilancio di Condotte: attesa per i nuovi progetti
A Bosa c’è fermento dopo l’inatteso addio al progetto del golf a Tentizzos La soddisfazione del sindaco Mastino, aspettative per gli effetti sull’economia
BOSA. Cosa proporrà Condotte Immobiliari per le aree di S’Istagnone, Sa Sea e Tentizzos-Sa Miniera e quale nuovo modello di sviluppo turistico il colosso dei progetti e delle costruzioni presenterà ai bosani? Questo l’interrogativo principale in città, dopo la notizia che la società ha rinunciato all’idea di realizzare un campo da golf sulla costa del Grifone, intendendo però continuare a puntare su un progetto appetibile agli investitori turistici, considerate le cubature realizzabili e le potenzialità del territorio. Il progetto iniziale, ora tramontato, prevedeva la realizzazione di un campo da golf a diciotto buche e cubature di supporto logistico a Tentizzos e nella vicina zona di Sa Miniera. Progetto fortemente avversato dai locali comitati no golf e dalle associazioni ambientaliste. Sulla soluzione, l’amministrazione Mastino, insediatasi la primavera scorsa, aveva opposto un esplicito veto. «Alla luce di quanto emerso mercoledì i presupposti per un nuovo dialogo con Condotte mi sembrano buoni» commenta il primo cittadino. «La società ha deciso di cambiare rotta e di orientarsi verso un’edilizia di qualità, attraverso un percorso graduale» riferisce ancora il sindaco. Indirizzo che evidentemente non dispiace alla maggioranza di Bosa Cominciamo il domani. «Certo lo riteniamo maggiormente legato alle caratteristiche del nostro territorio. Comunque le proposte saranno valutate e ci regoleremo di conseguenza» la pragmatica posizione in attesa dei progetti. Secondo la maggioranza, se ci saranno nuove volumetrie nel territorio, e quindi nuove cospicue presenze antropiche, dovranno essere un beneficio per la comunità e non una penalizzazione estetica o della vivibilità.
A Bosa, intanto pro golf e no golf si confrontano, via social network in particolare, su quella che per alcuni è un’ennesima occasione persa per agganciarsi alle più prestigiose mete del turismo sardo, e per altri la fine di un possibile incubo ambientale. Ma in un panorama economico e sociale quantomeno complesso, considerati i numeri sempre crescenti degli iscritti alle liste di collocamento, dopo il crollo dell’edilizia in particolare, e di un turismo tutto ancora da costruire per corposità di numeri e destagionalizzazione delle presenze, c’è indubbiamente attesa. Tramontato il progetto di oltre dieci anni fa all’insegna dello slogan “Un posto letto un posto barca” e vista l’archiviata alternativa golf a Tentizzos, in molti ora sperano che le nuove proposte di Condotte trovino mediazione tra leggi di mercato e delicato scenario locale. Con la speranza del rilancio dell’occupazione e di nuove concrete possibilità di più largo sviluppo.
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