La Nuova Sardegna

Oristano

Amianto, la Sardegna dimenticata

di Michela Cuccu

Lilliu alla Barracciu: «Bene i fondi per Casale Monferrato, ma per noi?»

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ORISTANO. «Il Governo non dimentichi che fra le zone più contaminate dall'amianto c'è la Sardegna». È il senso della lettera che l'Associazione regionale ex esposti amianto ha inviato a Francesca Barracciu, sottosegretario alla Cultura, ma soprattutto, rappresentate della Sardegna all'interno dell'esecutivo nazionale. Oggi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, incontrerà le associazioni rappresentative delle vittime dell'amianto dei Casale Monferrato. Ieri il Ministro dell'ambiente aveva annunciato finanziamenti da destinare alle bonifiche dei siti inquinati dall'amianto a Casale Monferrato.

«Consideriamo queste azioni importantissime, ma esprimiamo un dissenso politico e di metodo in ordine all'azione del governo Renzi, che in materia sta attuando in materia di amianto in quanto non riconosce le stesse priorità in altri territori nazionali e nello specifico nel territorio sardo e nella provincia di Oristano, considerato territorio colpito dalla medesima crisi ambientale dovuta alla fibra killer», scrive il presidente di Areas, Giampaolo Lilliu. «Anche noi siamo stati parte del gruppo Eternit, con lo stabilimento della Sardit ad Oristano, anche noi abbiamo i nostri morti che non sono diversi da quelli di Casale», prosegue la nota che sottolinea l'aspetto più drammatico della vicenda: «Le nostre fabbriche erano uguali a quelle di Casale, si producevano gli stessi prodotti nelle stesse condizioni lavorative».

Insomma, è un atto che rivendica pari attenzione e dignità per la Sardegna inquinata dall'amianto, la lettera che Lilliu ha inviato non solo al sottosegretario Francesca Barracciu, ma anche ai parlamentari sardi, al presidente giunta regionale Francesco Pigliaru, e ai consiglieri regionali eletti nel territorio di Oristano.

«Chiediamo una convocazione immediata di un tavolo nazionale e sardo sul problema amianto, la cui assenza in agenda rappresenta una vergogna data dal disinteresse dei nostri politici a tutti i livelli», scrive Lilliu, che aggiunge una nota sarcastica: «Forse dovremmo fare un appello alla trasmissione “Chi l'ha visto?” In questi giorni drammatici per noi ex esposti, a causa della vergognosa sentenza della suprema Corte, temperati dalla attenzione di tutta la stampa sarda sulla vertenza amianto Sardegna, che ha messo in risalto tutta la sua drammaticità - conclude la nota- è indispensabile mantenere alta l'attenzione su un inquinamento che, nel solo territorio dell'Oristanese ha già provocato 30 morti».

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