La Nuova Sardegna

Oristano

Il coraggio della vittima nel giorno delle cerimonie

di Caterina Cossu

Celebrazioni anche in città nella giornata contro la violenza sulle donne La presenza importante della ragazza accoltellata da un compagno di classe

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ORISTANO. Da quando è tornata a casa dall’ospedale, Martina ha sempre voluto esserci. Non si muove mai senza le sue amiche e compagne di classe, con lo sguardo affettuoso della madre che la segue da lontano. Non le piace apparire e non ha mai parlato in pubblico di quelle coltellate che a maggio dello scorso anno le ha inferto il suo compagno di scuola, poi arrestato, dopo che lei lo aveva rifiutato. È successo tutto in un attimo nel cortile dell’istituto tecnico industriale Othoca ma Martina sa che la sua presenza alle occasioni pubbliche è un messaggio. Lo era al teatro Garau, per l’iniziativa organizzata sempre dalla sua scuola, così attenta ai temi della parità di genere. E lo era ieri, nella piazza dedicata alla donna simbolo di Oristano, in una giornata la cui importanza dovrebbe riecheggiare ogni giorno.

Assieme ai fiocchi bianchi realizzati e distribuiti dai suoi compagni, Martina porta un messaggio di rinascita, perché con il perdono che le è sgorgato dal cuore è tornata a vivere la scuola e la sua quotidianità. E di coraggio e forza, perché la violenza sulle donne, i pregiudizi sulle differenze tra la condizione maschile e femminile, possono e devono essere superati e sconfitti.

Per questo, ieri mattina, è salita in silenzio anche lei sulle scale del Comune, a scoprire la targa che i suoi compagni di istituto, in collaborazione con Commissione comunale per le Pari opportunità, hanno voluto dedicare alla ricorrenza del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dove sono incise le parole “Oristano ricorda le donne vittime di violenza perché le coscienze si sveglino". Alla cerimonia in piazza Eleonora erano presenti studenti e rappresentanti d’istituto, gli insegnanti dell’Othoca e il dirigente scolastico, Franco Frongia, le psicologhe del Centro antiviolenza Donna Eleonora, ma anche le autorità tra cui l’assessore ai Servizi sociali Maria Obinu e il sindaco Guido Tendas.

«Dalla presa di coscienza del dolore nascono anche queste iniziative, che non devono essere solo un simbolo ma l'impegno concreto di perseguire la parità di genere - ha sottolineato il primo cittadino -. La violenza sulle donne è sempre un atto da condannare».

A questa iniziativa si è affiancata quella del Centro antiviolenza Donna Eleonora del Comune, che ha lanciato una consultazione pubblica per raccogliere i suggerimenti dei cittadini. Idee e spunti potranno essere depositati dentro le urne del Centro antiviolenza distribuite per la città: all’ingresso dell'aula consiliare del Comune, nella biblioteca comunale, nelle scuole superiori e nella sede dei corsi universitari al Chiostro del Carmine, e ancora al Centro servizi Culturali, e alla caffetteria letteraria Drim Cafè di via Cagliari. Una delle manifestazioni di solidarietà alla lotta contro la violenza sulle donne è arrivata anche da Punto Enel, che da poco ha aperto il suo nuovo ufficio cittadino in via Tirso. Nella giornata di ieri è stato allestito un fotoshooting dedicato ai clienti, cui è stato omaggiato un fiocco arancione come simbolo della giornata e abbinato lo slogan Stop alla violenza sulle donne.

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