Arborea, lo Sblocca Italia nuovo incubo
ARBOREA. L’incubo trivelle è sempre dietro l’angolo e i nemici del Comitato No al Progetto Eleonora spuntano da più parti. Così il comitato accoglie con favore l’iniziativa proposta dall’associazione...
ARBOREA. L’incubo trivelle è sempre dietro l’angolo e i nemici del Comitato No al Progetto Eleonora spuntano da più parti. Così il comitato accoglie con favore l’iniziativa proposta dall’associazione Isde–Medici per l’Ambiente e rilancia l’invito ai consigli comunali sardi per sollecitare il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Sblocca Italia. L’associazione ha evidenziato come il decreto Sblocca Italia rischi di minare le competenze della Regione in materia di tutela ambientale e di pianificazione energetica. Questo potrebbe far ripartire un attacco delle industrie all’ambiente sardo e perciò il comitato «Invita tutti gli amministratori locali a schierarsi in difesa della specialità statutaria sarda e ad approvare una delibera in consiglio comunale che chieda esplicitamente alla giunta regionale di presentare ricorso alla Corte Costituzionale. Lo facciamo rivolgendoci in primis al nostro comune, Arborea, che ancora non può dichiarare lo scampato pericolo dalle trivelle della Saras visto il recente ricorso al Tar presentato dall'azienda di Milano, ma anche a tutte le amministrazioni – comuni, unioni dei comuni e province – che in passato si sono schierati a difesa della comunità di Arborea contro il Progetto Eleonora». Viene sollecitato un fronte comune per difendere il territorio «da nuovi attacchi che, mascherati da progetti di innovazione energetica, hanno l’unico scopo di favorire il far west autorizzativo in cui si trova il settore energetico a discapito dell’ambiente e delle economie storiche».
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