Bosa, Area stanzia 500mila euro per Santa Caterina
L’ultimatum del Comune ha sortito un primo effetto Lunedì sopralluogo dei tecnici nelle palazzine del rione
BOSA. Lunedì i tecnici di Area Oristano saranno nel quartiere di Santa Caterina per valutare la situazione, dopo il crollo di intonaci che ha costretto il sindaco nei giorni scorsi ad allertare i vigili del fuoco e ad emanare una specifica ordinanza che impone all’ente responsabile per l’edilizia pubblica residenziale di intervenire entro novanta giorni per la messa in sicurezza degli stabili.
Area non si presenterà però a Bosa a mani vuote: ha infatti stanziato una cifra considerevole, rivela lo stesso Luigi Mastino, che, se anche non sufficiente, è una prima risposta all’emergenza.
Sabato scorso, all’imbrunire, nella palazzina numero 5 si era verificato il cedimento di alcune parti di intonaco, oltre al crollo di un muretto di contenimento delle aiuole alla base della struttura. Con conseguente richiesta di intervento del primo cittadino, accorso immediatamente a Santa Caterina dopo le segnalazioni degli abitanti, ai vigili del fuoco. In serata una squadra proveniente da Macomer, ed il giorno seguente con l’ausilio di un’autoscala da Nuoro, i pompieri hanno proceduto ad eliminare le parti pericolanti di intonaco e transennare la zona. Il 24 novembre sindaco e responsabili dell’ufficio tecnico comunale hanno effettuato un minuzioso sopralluogo nell’intero quartiere.
Dalle verifiche tecniche è emerso che «il fabbricato (numero 5, ndc) presenta diffusi fenomeni di distacco dell'intonaco e del copriferro, con esposizione dei ferri d'armatura che si presentano ossidati» al pari di «tutti i complessi immobiliari di proprietà di Area di piazza Angioy, edificati nello stesso periodo e con le medesime caratteristiche costruttive».
Insomma uno scenario che mostra estese potenziali situazioni di rischio per i residenti. «Con possibili fenomeni di distacco, caduta e proiezione di elementi cementizi e metallici» attorno ai fabbricati, spiega l’ordinanza.
Una situazione che si trascina da tempo e che negli ultimi mesi si è ulteriormente aggravata. I problemi erano stati segnalati ad Area sempre dall’amministrazione guidata da Luigi Mastino già nel luglio del 2014, con richiesta di un sopralluogo congiunto e soprattutto l’esecuzione dei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione. A cui però «non è seguito alcun riscontro».
Da qui l’ordinanza che, alla luce dei recenti fatti, intima ad Area «di procedere entro 90 giorni alla esecuzione dei lavori relativi alla messa in sicurezza, consolidamento e ripristino delle facciate di tutti gli immobili» in piazza Angioy. Con il divieto di sosta per persone e mezzi all'esterno del fabbricato e l'avvicinamento degli occupanti alle ringhiere dei balconi.
Disposizioni che sembrano aver sortito un primo risultato: «Area ci ha comunicato che lunedì i tecnici saranno a Bosa per un sopralluogo - conclude il sindaco -, ma anche di aver stanziato 500.000 euro per i primi urgenti lavori. Anche se la cifra stimata per intervenire nel quartiere è di almeno un milione di Euro. Faremo quindi il possibile per reperire le risorse necessarie e risolvere finalmente la situazione».
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