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Autogestione anche al Don Meloni

Autogestione anche al Don Meloni

La protesta degli studenti si allarga anche agli istituti professionali

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ORISTANO. C'è ancora aria di agitazione tra i banchi delle scuole superiori. Dopo la settimana di fuoco inaugurata dai licei cittadini, scientifico e classico, sfociata nella manifestazione di piazza contro la Buona scuola di Matteo Renzi, anche i 1300 studenti di Alberghiero, Agrario e Professionali sono entrati in regime di autogestione da lunedì scorso e minacciano di essere pronti a passare a forme di protesta più drastiche.

I ragazzi si dicono stufi della situazione che subiscono da inizio anno: le classi sono, infatti, ripartite in ben quattro istituti, con i conseguenti e facilmente intuibili disagi: la sede storica di Nuraxinieddu, il Tecnico 2 in via Mattei, il Galileo Galilei di via Amsicora e la struttura di via Carducci. Essere distribuiti in edifici tanto lontani tra loro crea non pochi problemi logistici agli studenti, ma non solo a loro. Anche i professori trovano notevoli difficoltà ad arrivare in tempo per le lezioni.

«Stiamo protestano per le scelte del Governo, perché a rimetterci siamo sempre noi giovani» afferma uno dei rappresentanti degli studenti, Antony Casula. Gli fa eco il suo collega Andrea Cinus: «Tra Galilei e Via Carducci non abbiamo palestra all'interno della struttura, a differenza di altri istituti che ne hanno più di una a disposizione. Una disparità di trattamento di cui vorremo conoscere le ragioni». Prosegue un terzo rappresentante, Daniele Turnu: «Ci mancano addirittura gli spazi per poter fare le assemblee, per questo abbiamo scelto l'autogestione come formula di protesta. Non escludiamo di scendere in piazza i prossimi giorni. I nostri compagni stessi ci chiedono forme di protesta più drastiche».

Intanto, la dirigente dell'istituto tecnico Mossa, Marilina Meloni, ufficializza quanto anticipato dalla Nuova Sardegna nei giorni scorsi, ovvero che gli studenti, nell’assemblea di martedì scorso, hanno proclamato l’autogestione, con l'opzione eventuale di occupare la scuola per «motivi riguardanti il presunto spostamento dalla sede di Via Diaz alla sede di via Carboni». (c.c.)

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