La Nuova Sardegna

Oristano

Con parapendio e deltaplano è vietato atterrare a Bosa

di Alessandro Farina

Ordinanza del sindaco dopo le segnalazioni dei cittadini Off-limits l’area di Pedras Nieddas e Viale Mediterraneo

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BOSA. Divieto di atterraggio con qualsiasi aeromobile, in particolare deltaplani o parapendio, nella piazzetta di Pedras Nieddas e nel viale Mediterraneo a Bosa Marina. Questo stabilisce una esplicita ordinanza sindacale, all'insegna della tutela e sicurezza dell'incolumità pubblica, firmata nelle scorse ore dal sindaco. Luigi Mastino ha ricevuto diverse preoccupate segnalazioni per il via vai aereo e soprattutto terrestre, in fase di atterraggio, nella zona alla periferia della frazione balneare. Il sindaco, tenuto conto che “Alcuni atleti che praticano il volo libero, sono soliti atterrare con il parapendio o con il deltaplano nelle piazze in località Pedras Nieddas e Viale Mediterraneo particolarmente frequentata da famiglie e minori” sottolinea, sulla base delle segnalazioni arrivate in Comune, che questi comportamenti “Possono determinare gravi danni all'incolumità delle persone e porre a repentaglio la sicurezza” nelle zone citate. Da qui, dopo aver ritenuto che le motivazioni dell'ordinanza sono tese a garantire una più libera e salutare fruizione delle piazze, che non possa essere oggetto di rischio per la pubblica incolumità, l'ordinanza stabilisce le regole tese a far venire meno le situazioni segnalate. Soprattutto, si legge nel documento “In vista dell’imminente prossimo fine settimana in cui è concreto il pericolo che il fenomeno torni a manifestarsi”. Il documento firmato dal sindaco avverte che eventuali danni a persone o cose, derivanti dal mancato rispetto del provvedimento, saranno a carico dei trasgressori. Con sanzioni amministrative che vanno dai 25 ai 500 euro, salvo ulteriori possibili risvolti amministrativi o addirittura penali. Da tempo la zona alla periferia di Bosa Marina, in particolare la piazza realizzata a Pedras Nieddas di fronte all'ampio parcheggio sterrato delle “Colonie” (all'ingresso della frazione dalla litoranea di Turas), viene utilizzato dagli amanti del volo. Che si inerpicano fino a raggiungere una sorta di trampolino di lancio sulle alture di Monte Furru, per poi librarsi per un volo lungo la costa, sfruttando nelle giornate utili le correnti ascensionali provenienti dal mare. Uno sport che dà spettacolo: in molti infatti si fermano ad osservare o fotografare le evoluzioni, ma che evidentemente ha creato anche più di qualche apprensione a chi utilizza la piazzetta o la passeggiata sul Lungomare, che diventano spesso piattaforme di atterraggio, per trascorrere qualche ora di relax. Questione a cui il sindaco ha quindi messo mano attraverso l'ordinanza appena emanata. Che probabilmente costringerà gli amanti di parapendio e deltaplano ad individuare aree alternative per l'atterraggio.

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