La Nuova Sardegna

Oristano

Cade dal tetto, muore un pensionato

di Elia Sanna
Cade dal tetto, muore un pensionato

La copertura di eternit del deposito ha ceduto sotto il peso di Giovanni Paolo Floris. L’uomo stava mettendo una guaina

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ORISTANO. Stava sistemando della guaina sul tetto in eternit quando si è spaccata una delle lastre sulla quale stava lavorando. Giovanni Paolo Floris, 76 anni, pensionato di Santa Giusta, è caduto a terra ed ha battuto la testa su un cumulo di pietre. È morto a causa dello sfondamento della base cranica. L'incidente è accaduto nel primo pomeriggio ma la sua morte è stata scoperta solo a tarda sera dai figli, allarmati per la sua prolungata assenza da casa. Quando sono arrivati i soccorsi per il pensionato non c'era più niente da fare. Il medico del 118 ha potuto solo constatarne il decesso.

La tragedia si è verificata nella zona di Sa Rodia, a ridosso del pozzo artesiano, all'interno di uno dei tanti lotti di terreno che si affacciano sul viale Reppublica. In quel terreno Giovanni Paolo Floris aveva realizzato il deposito della sua piccola impresa edile, oggi gestita dal figlio Antonello. L'ex impresario, da quando era andato in pensione aveva realizzato, proprio all'interno del deposito, un allevamento di anatre e di conigli. Li accudiva tutti i giorni, da diversi anni. Anche ieri si era recato a Sa Rodia, come oramai faceva da diversi anni, proprio per accudire gli animali. «Ieri è andato due volte, sia di mattina che di sera, cosa che non faceva quasi mai – ha ricordato Sergio Ruggiu, amico di famiglia, ex sottufficiale della Marina –. Di mattina ha accudito gli animali e nel pomeriggio evidentemente aveva deciso di sistemare la tettoia prima dell'inverno. Un'imprudenza che purtroppo gli è costata la vita». A scoprire il corpo senza vita dell'uomo è stato il figlio Antonello. Verso le 18 ha chiamato la madre, che abita nel centro storico di Santa Giusta, ed ha scoperto che il padre non era rientrato a casa. L'impresario ha quindi raggiunto il terreno e dopo aver aperto il cancello, ha trovato il padre in una pozza di sangue sopra un cumulo di pietre. Ha chiamato subito i soccorsi ma purtroppo per Giovanni Paolo Floris, non c'era più niente da fare. La ricostruzione dell'incidente è stata fatta dagli agenti della squadra volanti della questura di Oristano, coordinata dal dirigente Michele Amatulli. Gli agenti, con l'ausilio dei vigili del fuoco di Oristano, hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere. Hanno accertato che il pensionato è precipitato dalla tettoia, alta non più di due metri. La scala con la quale Giovanni Paolo Floris era salito sul tetto era ancora in piedi accanto al pezzo della lastra in eternit spezzata dal suo peso. Il pensionato stava riparando proprio la tettoia in vista dell'inverno. La lastra però si è spaccata e lui è caduto al suolo ed ha battuto la testa su un cumulo di pietre. Forse è morto sul colpo, ma non si può escludere che possa essere morto anche successivamente, dopo aver tentato di dare l'allarme. Il magistrato di turno, dopo aver classificato il fatto come incidente, ha riconsegnato la salma ai parenti. La notizia si è diffusa subito a Santa Giusta ed ha lasciato sgomento l'intero paese. La famiglia Floris è conosciuta e stimata da tutti, anche ad Oristano.

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