La Nuova Sardegna

Oristano

la tragedia di viale repubblica

Il pensionato morto tre ore prima dell’arrivo del figlio

Il pensionato morto tre ore prima dell’arrivo del figlio

ORISTANO. Anche il secondo sopralluogo effettuato ieri mattina dagli uomini della scientifica ha confermato che Giovanni Paolo Floris, pensionato di Santa Giusta di 76 anni, è morto a causa della...

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Anche il secondo sopralluogo effettuato ieri mattina dagli uomini della scientifica ha confermato che Giovanni Paolo Floris, pensionato di Santa Giusta di 76 anni, è morto a causa della caduta dalla tettoia sulla quale stava lavorando. Uno scivolone da un’altezza di circa due metri è risultato purtroppo fatale per l’ex impresario edile. Gli agenti della squadra volanti e della scientifica, coordinati dal dirigente Michele Amatulli, ieri mattina sono ritornati a Sa Rodia, in quello che sino a qualche anno fa era stato il cantiere del pensionato. Ultimamente era stato trasformato in un piccolo pollaio dove accudire anatre, conigli e galline.

Gli investigatori della questura hanno voluto effettuare dei nuovi controlli alla luce del sole, giusto per capire se qualche traccia fosse sfuggita ai primi controlli effettuati con le luci delle fotoelettriche dei vigili del fuoco nella sera di sabato. Come ha confermato il dirigente Michele Amatulli, non sono emerse novità rispetto ai primi accertamenti effettuati sabato sera, subito dopo la scoperta del corpo fatta dai figli del pensionato. Com’è stato accertato dalla polizia, Giovanni Paolo Floris era andato due volte nell’ex deposito di Sa Rodia, a due passi dal pozzo artesiano. La mattina aveva dato da mangiare agli animali e nel pomeriggio vi era ritornato con l’intenzione di sistemare la tettoia di eternit, usurata dal tempo, prima dell’arrivo delle piogge invernali. Il pensionato vi era salito per posizionare della guaina liquida, quando purtroppo è accaduto l’imprevisto: dopo essere salito sulla tettoia, una delle lastre, rovinata dagli anni, ha ceduto facendo precipitare a terra Giovanni Paolo Floris. Il poveretto è finito pesantemente a terra ed ha battuto la testa su un cumulo di pietre.

Non si sa se sia morto subito e dopo una lunga agonia. Secondo gli accertamenti, l’incidente sarebbe avvenuto tra le 14 e le 15 ma solo dopo le 18 è stato scoperto il corpo senza vita del pensionato. Il figlio Antonello, che ha rilevato l’attività edile del genitore, verso le 18 ha chiamato la madre ed ha scoperto che il padre non era rientrato a casa. L’impresario ha quindi raggiunto il terreno nella zona del prolungamento di viale Repubblica e dopo aver aperto il cancello, ha trovato il padre in una pozza di sangue sopra il cumulo di pietre.

Ha chiamato subito i soccorsi ma purtroppo inutilmente. Il funerale di Giovanni Paolo Floris, stimato e conosciuto anche nell’hinterland del capoluogo, si svolgeranno questo pomeriggio alle 15.30 nella basilica di Santa Giusta.

Elia Sanna

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative