L’agricoltura biologica sbarca in laguna
Cabras, 80 ragazzi delle scuole medie a lezione di alimentazione e legalità con gli esperti di Libera
CABRAS. Ottanta ragazzi per Alce Nero. La visita di Lucio Cavazzoni, presidente dell'associazione che riunisce i produttori biologici di tutta
Italia, ha spostato l'attenzione degli alunni dell'istituto comprensivo cabrarese sui temi della corretta alimentazione e dei prodotti della terra. Alce Nero, infatti, mette insieme i produttori biologici con gli apicoltori e gli attori del “fairtrade”, inglesismo che definisce il concetto di commercio equo e solidale.
Un mix di concetti stampati sulle pagine del libro che Cavazzoni sta portando in giro per lo Stivale e che ha presentato anche nell'aula magna della scuola lagunare. Il titolo, d'altra parte, non lascia spazio a interpretazioni: "I semi di mille rivoluzioni, storia di ulivi, uomini e api", mette insieme argomenti e racconti che descrivono la vita delle api e la produzione del miele, ma anche la filiera del grano e la produzione di pane e pasta che spesso è legata al commercio equo e solidale. Capitolo a parte, poi, per l'avventura di "Libera Terra", 'organismo "agricolo" di Libera, l'associazione guidata da don Luigi Ciotti che è nata con l'intento di sollecitare la società alla lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Libera Terra raccoglie le cooperative che lavorano sulle terre confiscate ai boss mafiosi e restituite alla collettività. Un piccolo esempio del lavoro del braccio rurale di Libera c'è anche in Sardegna e ha acceso la fantasia degli alunni delle terze medie cabraresi. A Gergei, piccolo comune in provincia di Cagliari, Libera Terra è sbarcata a Su Piroi e ha recuperato un fazzoletto di terra di proprietà di un clan su cui si sono cimentati con il mondo dell'agricoltura centinaia di ragazzi che, durante l'estate, hanno messo a dimora 800 piante di fichi d'india, 200 piante di mirto e 50 piante di mandorlo, oltre ad aver curato la manutenzione della casa padronale che domina il fondo. Sullo sfondo dell’iniziativa, purtroppo, anche diversi raid vandalici che hanno raggiunto l’apice nel 2012, quando erano state danneggiate un centiano di fichi d’India, oltre ad alcuni arredi della casa.
Un incidente di percorso che non ha spaventato gli ottanta ragazzi cabraresi che hanno fatto tante domande a Lucio Cavazzoni anche quando il coordinatore di Libera Terra ha tenuto una conferenza nella sede dell'Osvic di Oristano, sul tema della solidarietà alimentare. “Il prossimo appuntamento con libera è stato fissato per il 21 marzo”, ha detto il preside dell'istituto scolastico, Pino Tilocca, “quando speriamo di riuscire a portare i ragazzi delle terze alla giornata mondiale per le vittima della mafia”.
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